La Salernitana e i procuratori: ma non si doveva smettere di foraggiarli?

Ennesima conferma che dichiarazioni roboanti e buoni propositi restano tali, quando poi alla prova della realtà calcistica prevalgono le consuete logiche di un sistema che stenta a smarcarsi dalla morsa degli procuratori sportivi.

IervolinoFoto Mosca Iervolino
Articolo di admin30/03/2024

Nella Salernitana a quanto pare i buoni propositi di ridurre il peso degli intermediari sono rimasti lettera morta.

Il vaso di Pandora dei procuratori aperto da Iervolino

Nell’estate 2022 il presidente aveva tuonato contro il “ricatto” degli agenti calcistici, promettendo una linea dura per non essere “ostaggio dei loro comportamenti”. Il presidente granata aveva invocato il pugno duro per “non creare un danno al sistema” calcio, ma alla prova dei fatti la sua Salernitana è stata tutt’altro che rigorosa nel contenere i costi di questa specifica voce.

La Salernitana cede alla tassa dei procuratori

I numeri appena diffusi dalla FIGC raccontano l’esatto contrario per la gestione Salernitana. Nelle ultime due stagioni sotto la proprietà Iervolino, il club campano ha speso la cifra monstre di quasi 17 milioni di euro per pagare le commissioni dei procuratori coinvolti nelle varie operazioni di calciomercato in entrata e in uscita.

La voce di spesa è stata di 8 milioni e 778mila euro nel 2022, per poi assestarsi a quota 8 milioni e 27mila euro nell’anno solare 2023. Numeri che posizionano la Salernitana addirittura al nono e dodicesimo posto nella speciale classifica delle società che più “foraggiano” gli agenti in Serie A.

Un paradosso evidente rispetto alle parole di Iervolino, che solo un anno fa stigmatizzava “atteggiamenti poco professionali” da parte di certi procuratori nel dettare condizioni ai club.

Anzi, sotto la gestione dell’ex ds Morgan De Sanctis si è toccato il picco di 28 transazioni ufficiali che hanno coinvolto procuratori nel 2023, per un totale di 23 calciatori tra giovani e prime squadre. Un flusso di operazioni non certo in linea con la richiamata sobrietà auspicata da Iervolino.

Insomma, mentre le parole del patron condannavano il “ricatto” degli intermediari, i fatti hanno visto la Salernitana sborsare cifre considerevoli per le commissioni agli agenti dei calciatori. Un dato che ha avuto pesanti ripercussioni sull’attuale deficit del bilancio societario.

Un salasso inutile

Oggi i tifosi si chiedono perplessi: a che sono serviti tutti quei milioni di euro pagati ai procuratori?

La fallimentare stagione in corso della Salernitana, con una squadra costruita in maniera inadeguata e virtualmente già retrocessa, che ha alzato bandiera bianca con due mesi di anticipo rispetto alla fine del campionato, sembra fornire al riguardo una risposta abbastanza eloquente. E’ stato un notevole spreco di soldi, quelli versati agli intermediari per acquisire calciatori del tutto inutili alla causa granata, nonostante le promesse della società ad inizio campionato (imperdibile il video dell’intervista del ds De Sanctis ad agosto la trovi QUI )

Ennesima conferma che dichiarazioni roboanti e buoni propositi restano tali, quando poi alla prova della realtà calcistica prevalgono le consuete logiche di un sistema che stenta a smarcarsi dalla morsa degli procuratori sportivi.

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