Calcio e dintorni

Dalla rivolta dei tifosi nigeriani al trionfo del Barcellona femminile nel clasico. Tutto quello che è successo durante la sosta.

Articolo di Luciano Scateni31/03/2022

C’è una montagna di tale altezza da ridimensionare l’Everest a collina per passeggiate turistiche in scioltezza, ed è l’incompiuta operazione giustizia, che stenta a imporre la cultura della parità di sesso nel pianeta Terra a dominio maschilista.

Allora, come non gioire per il numero di tifosi che nel sold out del Camp Nou catalano hanno festeggiato la vittoria del Barcellona femminile sulle storiche rivali del Real Madrid? Più di 90mila sugli spalti, impazziti per il 5 a 2 della squadra del cuore, ma quel che conta è il record da Guinnes dei primati del tutto esaurito per una partita di calcio al femminile. Viva la Spagna.

Ieri sera ore piccole per tifare Jannik, ventenne numero nove del ranking mondiale, in campo a Miami contro l’argentino Cerundolo, solo numero103 del mondo, dunque ostacolo quasi agevole da superare e accedere ai quarti di finale.

Dopo incredibili ‘15’ regalati all’avversario, Sinner ha dato forfeit, impedito a continuare per una dolorosa vescica al piede. È il suo secondo, consecutivo ritiro. Il primo all’Indian Wells, a causa di un improvviso stato influenzale, durante il match contro Kyrgios. Di qui l’accorato appello di Jannik agli dei protettori del tennis.

Che differenza: Palermo ha manifestato con un po’ di fischi il legittimo disappunto per la sconfitta dell’Italia, subita dalla modestissima Macedonia e la conseguente estromissione dai mondiali del Qatar.

Drammatico l’epilogo del match Nigeria-Ghana, con in palio il pass per i mondiali. L’1 a 1, che premia il Ghana, ha scatenato la rabbia folle dei tifosi avversari. Invasione di massa del campo di gioco di Abuja, scontri violenti che la polizia, aggressione dei tifosi perdenti ai propri giocatori e agli avversari. Picchiato e ricoverato in ospedale il medico della Fifa Kabungo. Nella formazione sconfitta anche il ‘napoletano’ Osimhen.
Brutta razza gli ultra che avvelenano lo sport più popolare della Terra.

L’egiziano Salah, uno dei più grandi giocatori del circuito mondiale, bersagliato dai laser, accecato, ha sbagliato un calcio di rigore, responsabile, non il solo, dell’eliminazione dell’Egitto dai prossimi campionati del mondo. A indurlo all’errore i tifosi del Senegal, formazione del ‘napoletano’ Koulibaly, che ha vinto la sfida dei calci di rigore, anche per l’errore di Salah. Il risultato del campo potrebbe essere ribaltato se verrà accolto il ricorso per quanto accaduto al giocatore del Liverpool.

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