Napoli, tra passato, presente e futuro: si chiude il 2023
Da fine 2022 a fine 2023: l'anno solare del Napoli in vista dell'imminente 2024.

Fine 2022, il Mondiale è alle spalle, il campionato si appresta a ricominciare, per la prima volta con un’infrasettimanale di inizio gennaio. A quel punto del percorso stagionale, la Serie A aveva visto andare in scena quindici giornate, a differenza delle diciotto di oggi. Non si giocava da novembre, il Napoli era sceso in campo il 12, battendo 3-2 l’Udinese in quella gara che da chiusa, all’apparenza, si era riaperta d’improvviso, terminando però nel migliore dei modi.
Pausa Mondiali a cuor leggero per i tifosi azzurri, dopo il trionfo al Maradona contro i friulani che recitava 11 vittorie consecutive. Alla ripresa, ad attendere il Napoli, a +8 dal Milan e +11 da Inter e Lazio, proprio i nerazzurri. La gara, come sappiamo, l’avrebbe vinta la squadra di Inzaghi, con i giornali subito pronti a titolare la rimonta: “Occhio Napoli Arriviamo!“.
Nessuno avrebbe raggiunto invece la squadra di Spalletti, che giornata dopo giornata ha continuato ad allungare sulle inseguitrici, fino ad un vantaggio che faceva presupporre la vittoria dello scudetto, il primo per tantissimi tifosi, mesi prima rispetto alla data indelebile del 4 maggio. La città si è tinta dell’azzurro e del bianco di un Napoli straordinario di questo 2023 che resta nella storia della squadra e nei ricordi dei tifosi.
Ad un anno di distanza, le cose sono, chiaramente, diverse. 5 punti dalla zona Champions, con quattro squadre sopra comprendendo la Roma a pari punti. Le difficoltà tattiche a causa della scellerata scelta di De Laurentiis di affidare a Garcia la panchina, che ha poi avuto le sue enormi colpe a prescindere dalla scelta del patron; la condizione psicologica conseguente della squadra colpita dai risultati negativi.
Come la scorsa stagione, il campionato ha visto una novità: la pausa Mondiali nel 2022 e nessuna pausa natalizia quest’anno. Il cammino non riprenderà, non si è mai interrotto. Il mercato porterà nuovi giocatori in rosa e dopo le uscite con Torino e Salernitana sarà tempo di Supercoppa. L’anno scorso, l’Inter segnava una tappa cruciale – anche se non lo è poi stata – per lo scudetto; ad oggi potrebbe essere l’avversaria azzurra in caso di vittoria di entrambe per la finale del trofeo in palio in Arabia.
Un trionfo porterebbe la Coppa e una grande spinta psicologica alla squadra, colmando ciò che manca. La rosa resta infatti pressoché la stessa dello scorso anno. Inutile fare paragoni tra Kim e Natan, la differenza non attesta di certo una non validità del difensore azzurro, che ha anzi ottime qualità. Zielinski, ad oggi, è chiaramente un uomo in meno, mentre va recuperata la forma fisica, pessimamente preparata da Rongoni, per Anguissa e Rrahmani. Considerando che il mercato porterà degli innesti, il Napoli ha tutte le carte in regola per riprendere a fare risultati. L’anno scorso l’obiettivo era lo scudetto, oggi il quarto posto, ma, a qualcuno sembrerà un’assurdità, per la Champions, siamo ancora in corsa…
