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Camerun-Brasile 1-0: i Leoni Indomabili escono a testa alta

anguissa

© “ANGUISSA” – FOTO MOSCA

Il Brasile scende in campo con la seconda divisa indossata dalle “seconde linee”, tutte vogliose di mettersi in mostra e complicare le future scelte di Tite. Il Camerun schiera la propria formazione tipo, ma i verdeoro giocano liberi di testa e sciolti nella gambe. Imprendibile Antony nella prima frazione, così come tutto il reparto offensivo, decisamente in palla.

Monologo senza reti per il Brasile. Viceversa, Camerun troppo timido sin dalle prime battute. Anguissa tenta di dettare i ritmi in mezzo al campo, tuttavia, spesso e volentieri, trova Fabinho o Fred a interrompere le trame africane. Al duplice fischio il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. Intanto, tra Serbia e Svizzera lo score a fine primo tempo recita 2-2, lasciando di fatto aperta la porta alla qualificazione agli ottavi per i Leoni Indomabili.

Si apre la seconda frazione sulla falsa riga della prima: il Brasile spinge e cerca il varco giusto, il Camerun si difende e tenta di ripartire. Martinelli e Antony fanno impazzire i terzini africani facendo piovere in area palloni su palloni. Quanto si vede l’assenza di un vero centravanti verdeoro. Dopo una decina di minuti Tite decide che è arrivato il momento di cambiare qualcosa: fuori Alex Telles, Rodrygo e Fred per Marquinhos, Everton Ribeiro e Bruno Guimarães.

Al 65′ il Brasile ha calciato 14 volte verso la porta camerunense, centrandola in ben 7 occasioni. Epassy, divenuto improvvisamente titolare dopo il litigio di Onana con il ct Song, fa il suo lavoro senza infamia e senza lodi, tranne che per un paio di interventi decisivi. Intorno al 70′ anche il commissario tecnico africano decide di effettuare il primo cambio della partita: fuori Kunde e dentro Oliver Ntcham. Al minuto 71 l’estremo difensore africano eguaglia il record camerunense di Nkono e Bell per il maggior numero di parate compiute in una singola partita di un Mondiale. Contemporaneamente la Svizzera passa in vantaggio sulla Serbia. Speranze ridotte all’osso per Anguissa & co. a dieci minuti alla fine.

Al 90′ vengono concessi 9 minuti di recupero. La sensazione è che il Camerun non ne abbia più nulla da spendere, poi, il fulmine. Al 92′ Vincent Aboubakar realizza il gol della soddisfazione personale con un bel colpo di testa. Poi si toglie la maglia e viene espulso per doppia ammonizione. La vittoria è amara per i Leoni Indomabili. D’altronde hanno battuto il Brasile al Mondiale, una medaglia da mostrare con orgoglio. Purtroppo per il Camerun, dopo il triplice fischio la vittoria non cambia la sentenza definitiva: Brasile primo, Svizzera seconda; eliminate Serbia e Camerun.

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