Sarri ha scritto sul taccuino: “Come si ferma il georgiano?”

Sarri ha scritto sul taccuino: “Come si ferma il georgiano?”

© “KVARATSKHELIA” – FOTO MOSCA

Kvicha Kvaratskhelia continua ad incantare: la partita di oggi è sontuosa. Maurizio Sarri, che si contraddistingue per la costanza con cui annota appunti sul suo taccuino, stasera avrà scritto: “Come si ferma il georgiano?“. E come dargli torto. In pochi oggi non sbagliano il suo nome, ma c’è bisogno di rimediare. Probabilmente lui stesso ci aiuta, dato che il suo nome rimbomba negli stadi di tutta Italia partita dopo partita.

L’ex mister del Napoli, da due anni sulla panchina della Lazio, dimostra da inizio campionato che la sua squadra prende sempre di più sua immagine e somiglianza, la continuazione del campionato vedrà una Lazio sicuramente in crescita. I punti di oggi, infatti, strappati ad una diretta rivale, non possono che valere doppio.

La squadra di Luciano Spalletti prova ad affondare gli uomini di Sarri con lanci che attraversano tutti il campo, ma non sempre si sono rivelati efficaci. I biancocelesti, ben piazzati, o stoppavano il cross sul nascere, recuperando il pallone, oppure lo accompagnavano verso il fondo del campo, addormentando l’azione.

Il primo tempo non dei migliori, con la Lazio impegnata a mettere in campo il meglio che Maurizio Sarri insegna. Dal palo di Kvicha, però, gli ospiti si trasformano: acquistano coraggio, prendono le misure e riescono a intercettare i rapidi passaggi dei padroni di casa. Spinto dai due giocatori più talentosi, il georgiano e Zielinski, il Napoli prende il controllo della gara, costringendo la squadra di Sarri a ripartire. Degna di nota anche la prestazione di Kim Min-jae, ancora in gol, ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato. Questa è sicuramente un’arma su cui Luciano Spalletti potrà contare in partite bloccate.

Nella seconda frazione di gioco la partita è dinamica e, per i tifosi neutri, divertente. Uno spot, insieme al derby giocato oggi, per il calcio italiano. La massima serie è stata spesso additata come noiosa, eccessivamente schematica e soporifera, ma partite del genere smentiscono tutte le dicerie. E, parlando di dicerie, la partita disputata dal Napoli confuta diverse tesi – provenienti dai suoi stessi tifosi – volte ad affermare la scarsa competitività del team azzurro.

“Night Night”, direbbe qualcuno.

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