Le origini di Khvicha Kvaratskhelia

Le origini di Khvicha Kvaratskhelia

©️ “KVARA” – FOTO MOSCA

12 febbraio 2001 Tbilisi, Georgia.

Pensando al 2001 come non ricordare le torri gemelle, il G8 di Genova, la Playstation2 e la nascita di Wikipedia. Ora il 2001 è ricordato anche per la nascita di Khvicha Kvaratskhelia. Era un lunedi qualsiasi a Tbilisi, capitale della Georgia, quando il dio del calcio decise di creare un altro diamante da sgrezzare per il calcio moderno. Zizì, così chiamato dagli amici, nacque con il pallone tra i piedi, destro e sinistro per lui erano la stessa cosa.

La sua avventura professionistica inizia nelle trafila del Tbilisi nel 2017, quando aveva solo 16 anni. Veniva visto da tutti come il futuro della nazionale biancorossa e monitorato già da club europei. Tra questi l’Udinese di Pozzo, che l’avrebbe portato in Serie A a soli 17 anni. Poi però il brutto infortunio al ginocchio che lo ha costretto a rimanere in madre patria. Tante le avventure in Georgia e Russia come i gol e gli assist registrati negli anni. Gioca e lo fa bene, tanto da attirare su di se l’attenzione di tanti club europei come Tottenham, Borussia Dortmund, Bayern e anche la Juventus.

Poi però altra svolta per il futuro di Khvicha, la guerra; il calcio si ferma e le speranze di Zizì di esordire in campionati maggiori diminuiscono. Dopo l’avventura nel Rubin Kazan e nella Dinamo Batuni in Georgia arriva la chiamata di un certo Giuntoli. Il contratto è in scadenza e il Napoli vuole portarlo in Serie A. Nel frattempo il 77 incanta in Nation League con gol importanti tra i quali uno contro la Spagna.

Il salto di qualità

Eccolo finalmente il salto di qualità in una grande piazza come Napoli. Khvicha arriva e già respira grande atmosfera con i tifosi che lo accolgono calorosamente, reduci dai video goals and skills su YouTube.

Durante i ritiri precampionato il georgiano viene super acclamato e la pressione non è di certo poca. All’ombra del Vesuvio, inoltre, non arriva nella stagione migliore, il Napoli vede i suoi capi fermi, Mertens, Insigne e Koulibaly andar via e Zizì arriva come giovane del nuovo ciclo. Per un ragazzo della sua età con poca esperienza, assunta solo in nazionale, non è di certo semplice ambientarsi, ma già alla prima di campionato incanta e insegna calcio.

Il primo gol in Serie A e il primo gol in maglia azzurra arrivano subito contro l’Hellas Verona. I tifosi sono impazziti del 77 e già hanno dimenticato i pianti e lo sconforto provato quel 15 maggio 2022, quando dovettero salutare il capitano Lorenzo Insigne. Arriva il 21 agosto 2022, Khvicha esordisce al Diego Armando Maradona; l’emozione è enorme, lo si legge nel suo volto, ma quando la partita inizia, testa bassa e lavorare. La partita finirà 4-0 per i partenopei, e bene si con due magie del 77. L’impatto del ragazzo è pauroso, nessuno come lui nel Napoli ha registrato un esordio di stagione così.

Il primo vero test del georgiano arriva a Firenze, campo difficile e squadra super insidiosa. La partita termina 0-0, il motivo? Italiano ha preparato la partita nel migliore dei modi duplicando le marcature sull’esterno partenopeo. Conseguenze? Le prime critiche; “Kvataskhelia non ha fatto niente” oppure “si è fatto fermare da Dodo”. Non ci mette tanto a smentire il tutto, si perché all’Olimpico contro la Lazio, dopo un palo da fantascienza, la decide lui con un siluro di destro. E allora il ragazzo non può essere criticato, chi critica capisce poco di calcio anche perché con i campioni d’Europa nel 2019 qualche giorno dopo ha incantato chiunque stesse vedendo quella partita.

L’esordio in Champions

E’ il 7 Settembre e Kvaratskhelia esordisce in Champions League contro il Liverpool, molti sono scettici perché “si ha dimostrato, ma la Champions non è da tutti”. Le voci che girano, al 77 entrano ed escono dalle orecchie, le stesse che sulla fascia sinistra sono state tirate al miglior terzino del mondo, Alexander Arnold. Sarà una partita memorabile e indimenticabile per i tifosi e anche per il Cholito Simeone che realizza un sogno tenuto stretto sul polso destro baciato dopo il gol.

Sarà anche una partita che evidenzierà che il ragazzo è forte, ma soprattutto che ha fame e voglia di vincere e dimostrare. Dopo Spezia e la trasferta complicata in Scozia arriva il Milan; il Napoli ci arriva forte e convinto, ma per l’ennesima volta la partita viene decisa in parte dal 77. Minuto 53’ Khvicha punta Dest, và sul destro sterza sul sinistro…. Rigore e che giocata! Il rigore verrà realizzato poi da Politano e la partita decisa dalla girata di Simeone.

Ora ci saranno mesi e si spera anni da passare insieme a Khvicha Kvaratskhelia e l’unica certezza che abbiamo ora è che ci divertiremo e non poco.

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