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La Serie A studia un torneo in USA durante Qatar2022

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© “SERIE A” – FOTO MOSCA

Il portale Tuttomercato.web ha svelato in anteprima una clamorosa idea che presenterà nei prossimi giorni l’ad Luigi De Siervo in Lega: portare la Serie A negli Stati Uniti durante il Mondiale in Qatar.L’obiettivo è duplice: da un lato mantenere i calciatori e le squadre in attività durante il periodo di sosta, dell’altro esportare il calcio italiano negli States. Proprio a gennaio, del resto, la Lega ha aperto un nuovo ufficio proprio a New York, dove i delegati hanno avuto l’occasione di tastare broadcasters e sponsor per capire la fattibilità dell’operazione.

Ne ha parlato l’Head of Competitions della Lega, Andrea Butti: “Siamo in una fase embrionale, stiamo studiando questo progetto che abbiamo sul tavolo da un paio di mesi. Non è una cosa estemporanea. Siamo partiti da una base sportiva: in un Mondiale partecipano 736 calciatori di tutte le nazionali qualificate. Nel 2018 la Lega di A ha “mandato” 58 calciatori tesserati al Mondiale, ma senza la Nazionale italiana. In quel caso la stima è di 80-85 giocatori in tutto. In Lega di A ci sono circa 650 calciatori tesserati tra le varie squadre, per cui un numero cospicuo di calciatori senza impegni rimarrebbe fermo per un mese e mezzo, visto che il campionato sarà sospeso dal 13 novembre all’inizio di gennaio”.

Chiaramente, però, sono necessarie basi solide prima di far partire il progetto: “Stiamo ragionando a due velocità. Un piano è la struttura dell’organizzazione del torneo, la messa in piedi e la parte logistica, che ha una componente fondamentale. Dall’altra c’è la struttura dei costi che deve supportare e sopportare l’investimento: deve coprire i costi e generare delle revenues”, ha proseguito Butti.

L’Head of Competitions ha presentato anche una bozza strutturale del torneo: “Una ventina di giorni in tutto. Questa pausa di un mese e mezzo-due necessita di una sorta di precampionato, anche perché da gennaio a giugno sarà un tour de force. Così abbiamo pensato di strutturare un torneo con una fase a gironi iniziale e a seguire un tabellone tennistico con quarti, semifinale e finale. Tutto nasce da una domanda sportiva. Cosa fare per tenere alto il livello della preparazione dei giocatori durante la pausa? I ragazzi devono lavorare ma anche giocare partite, perché di fatto sarebbe un precampionato”.

La strada è ancora lunga e tortuosa, con diverse questioni da valutare. In primis, ci sono vincoli di tipo regolamentare con la Fifa o di tipo commerciale con i vari sponsor coinvolti anche nel Mondiale. Per quanto riguarda la sicurezza, l’idea sarebbe quella di replicare la “bolla” della NBA, con un’unica struttura che possa ospitare i ritiri di tutte le squadre e che possa ridurre a zero il rischio di contagio.

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