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Salernitana, l’impresa non è utopia: granata fuori dalla zona retrocessione

Salernitana, l’impresa non è utopia: granata fuori dalla zona retrocessione

© “SALERNITANA” – FOTO MOSCA

Ora o mai più: è quello che avranno pensato in casa Salernitana alla vigilia della sfida contro il Venezia. Il ruolino di marcia dei granata è impressionante: quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque uscite stagionali. I campani, per la prima volta da inizio campionato, sono fuori dalla zona retrocessione. Dopo Crotone, Davide Nicola è vicino all’ennesimo miracolo della sua carriera da allenatore. Domenica, contro il Cagliari, la partita più importante della storia granata. Con la spinta dell’Arechi è tutto possibile. 

Davide Nicola ritrova Radovanovic al centro della difesa e opta per il tandem d’attacco Bonazzoli-Djuric, con l’ex Mazzocchi e Zortea sulle fasce. Ancora out Ribery. Solo panchina per Simone Verdi, tra i migliori in campo nel pareggio di Bergamo contro l’Atalanta. Soncin, scelto dal Venezia per il dopo Zanetti, opta per Aramu alle spalle di Okereke-Henry. Chance da titolare per Svoboda, in difesa e Peretz in mediana.

Serviva una prova di carattere e cosi è stato. La svolta è arrivata subito, dopo soli pochi minuti di gioco e grazie all’ausilio del Var. Federico Bonazzoli è glaciale dal dischetto e fa nove in campionato. Palla all’angolino dell’attaccante ex Sampdoria: Maenpaa non si tuffa, l’Arechi è una bolgia. La Salernitana gioca con grinta e grande intensità. La squadra timida e impacciata vista per gran parte del campionato sembra essere soltanto un lontano ricordo.

I granata mostrano una condizione fisica invidiabile e nonostante qualche errore di troppo in fase di impostazione riescono comunque a dominare il Venezia. Prova da squadra esperta degli uomini di Davide Nicola: i campani, a differenza delle precedenti partite, riescono a tenere il pallino del gioco e a fermare sul nascere le ripartenze avversarie.

Il pareggio siglato da Thomas Henry non ha scombussolato la Salernitana, brava a reagire con forza e coraggio. L’uomo del destino è, come al solito, Simone Verdi, sempre più decisivo per le sorti granata. Determinante ai fini del risultato, quindi, il cambio operato da Davide Nicola che legge la partita alla perfezione.

Al triplice fischio pioggia di applausi da parte del meraviglioso pubblico dello stadio Arechi. Tra le note più liete del pomeriggio granata ci sono il centrocampista Emil Bohinen, autentico pilota automatico della Salernitana, e il centrale Federico Fazio, che a Salerno sta vivendo una seconda giovinezza. Vittoria fondamentale in chiave salvezza. Il meglio deve ancora venire.

 

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