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Esclusiva – Dino Fava: “Spalletti odia chi cerca di mettere zizzania. Ecco chi era il suo pupillo a Udine”

Esclusiva – Dino Fava: “Spalletti odia chi cerca di mettere zizzania. Ecco chi era il suo pupillo a Udine”

© “DINO FAVA” – FOTO MOSCA

Un amore puro e smisurato per il gioco del calcio. Dino Fava Passaro a quasi 46 anni, dopo una lunga carriera ad altissimi livelli, non smette di inseguire la via del gol. L’eterno centravanti continua a lottare e ad esultare sui campi di provincia, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di sempre.

L’esperienza più importante è sicuramente quella vissuta all’Udinese, tra il 2003 e il 2005. Dino Fava, sotto la guida di mister Luciano Spalletti, si contraddistingue come punta di diamante del club bianconero, conquistando con i friulani prima un posto in Coppa Uefa, poi la qualificazione in Champions League l’anno successivo. La punta ex Maddalonese, ha raccontato ai nostri microfoni il rapporto con l’attuale allenatore del Napoli, evidenziandone pregi e peculiarità: “Il rapporto con mister Spalletti era meraviglioso. Con lui ho appreso tanto ed ha avuto fiducia in me, è sicuramente un ottimo allenatore. Ha un carattere particolare: è meticoloso, fa molta attenzione ai dettagli e cerca sempre di difendere l’armonia della squadra.

Durante gli allenamenti mi massacrava, pretendeva sempre il 100%. Dopo una tripletta a Perugia, continuava a rimproverarmi più del solito. Non ce la facevo più, chiesi un confronto e mi disse una cosa che non dimenticherò mai: ‘amico mio, devi capire una cosa, ti devi preoccupare quando non ti dico più niente’. Mi fece capire che mi teneva in considerazione e voleva soltanto mantenere alta la concentrazione. Si fidava di me…”.

Dino Fava spiega anche il rapporto di mister Luciano Spalletti con la stampa: “Su tante cose non ci passa sopra. Non sopporta quei giornalisti che cercano sempre di mettere zizzania. Odia chi prova in tutti i modi a scardinare la serenità e gli equilibri della squadra. Lo si nota dal fatto che a volte risponde in maniera scontrosa o volutamente ironica, ma lo fa soltanto per evitare malumori all’interno del gruppo”.

Dalla Serie A all’Eccellenza, Dino Fava ha realizzato quasi 200 gol in carriera. Tra le reti indimenticabili rientra sicuramente quella messa a segno in Coppa Uefa. L’attaccante di Formia racconta un aneddoto che vede protagonista mister Spalletti: “Contro il Salisburgo pensavo di non giocare, ero arrivato da poco più di una settimana a Udine. La domenica prima avevo esordito contro l’Inter, giocando soltanto dieci minuti. Spalletti entrò nella mia stanza in ritiro e mi disse con aria di sfida: ‘domani parti titolare, voglio proprio vedere cosa sei capace di fare…’. Rimasi a bocca aperta, risposi che avrei dato tutto. Vincemmo 0-1 in Austria e il mio gol fu decisivo, un sogno”.

A Udine Dino Fava ha giocato con tanti campioni, ma c’è un calciatore in particolare di cui Luciano Spalletti non avrebbe mai fatto a meno: “Pizarro era straordinario, giocava come se avesse il joystick in mano. A Di Natale ho visto fare cose, anche in allenamento, davvero spettacolari. Faceva tutto con naturalezza, aveva una tecnica pazzesca. Ricordo con piacere anche Di Michele: poteva fare 30 gol a stagione, ma sotto porta provava sempre fare la giocata, le reti semplici non facevano per lui. Il pupillo di Spalletti però era Martin Jørgensen, lo faceva giocare anche con una gamba sola, a lui non rinunciava mai. Aveva un’intelligenza tattica pazzesca, davvero un fenomeno…”.

Qui l’intervista completa a Dino Fava, stella del campionato campano di Eccellenza.

Esclusiva – Dall’Europa a stella del campionato campano di Eccellenza: Dino Fava Passaro si racconta

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