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Zanoli sta a Ana Mena come Biraghi sta a Iva Zanicchi

Zanoli sta a Ana Mena come Biraghi sta a Iva Zanicchi

© “ZANOLI” – FOTO MOSCA

OSPINA 6

Para su Biraghi, ma se Gonzalez la mette all’incrocio, se Ikoné diventa Roberto Carlos e Cabral fa il Ronaldinho, il portiere può fare poco. Anzi nulla.

ZANOLI 6

Zanoli sta a Ana Mena come Biraghi sta a Iva Zanicchi, in termini di esperienza. Però regge bene l’urto e si concede anche un’azione bis di quella vista a Bergamo. Il gol di Ikoné gli passa tra le gambe con Di Lorenzo quel tiro… sarebbe passato lo stesso tra le gambe.

RRAHMANI 5

L’influenza pre gara lo condiziona più di quanto faccia il meteo con me nel weekend, prima di mettermi in macchina. Protagonista, forse incolpevole, sul primo gol loro, però il 3-1 è frutto di una sua invenzione a metà campo. Un no-look no-sense.

KOULIBALY 6

Sul primo gol, qualcun altro al suo posto, tipo Giorgio o Leonardo, avrebbe accerchiato l’arbitro per la spinta subita. Lui invece protesta con la stessa veemenza di un marito dopo 4 ore dentro Ikea. Da bravo figlio di papà vomerese. Però non ha grandi colpe sulla sconfitta.

MARIO RUI 5,5

Bisognerebbe dividere la sua partita in due parti. La prima, quella difensiva, in cui soffre Gonzalez peggio di un novax a cena con Bassetti, Galli e tutto lo staff virole visivo. Sul secondo gol, chiamarlo pollo è un’offesa ai volatili. La seconda parte, quella offensiva, lo vede grandissimo protagonista con assist, sovrapposizioni e conclusioni in porta.

FABIAN 5

Il figlio di Michu prova ad emulare il papà quando con tutta la porta davanti, cerca di servirla dietro ad un compagno immaginario. Non convince nemmeno a metà campo, con una condizione fisica da post Pasquetta.

LOBOTKA 6

Facile giudicare la sua prestazione solo perché scivola, come se stesse giocando a palla saponata, sul terzo gol. In realtà è l’unico che prova a portare la palla senza avere attacchi di asma, pur commettendo errori banali nelle verticalizzazioni.

ZIELINSKI 5

Se si guardano gli highlights, tutto sommato, non fa malissimo. Assist non sfruttato da Osimhen, conclusione spinta in rete dal nigeriano in fuorigioco e un altro paio di buoni spunti. Però la partita dura 90 minuti e spesso lui diventa un vecchio col cappello alla guida nel corso di un gran premio di formula 1.

POLITANO 5

A destra nella viola giocava Nico Gonzalez. Potrei fermarmi qui per spiegare la differenza tra uno che ha segnato 2 gol in stagione e uno che ha spaccato da solo la partita. Matteo si impegna pure, ma conferma i suoi limiti offensivi. Esce per evitare milioni di bestemmie nelle case napoletane più quelle del Maradona.

OSIMHEN 6,5

Si mangia un gol di testa clamoroso, che avrebbe portato il Napoli in vantaggio e forse in vetta. Igor lo bullizza per 45 minuti, è vero, ma Victor dà l’anima per tutta la partita, come se davvero volesse vincerlo questo scudetto. Ed infatti assist e gol portano la sua firma. E che gol, super!

INSIGNE 5

Corre ma non scatta, sposta la palla ma non dribbla, calcia in porta ma lo fa da mediano, non da esterno d’attacco. Quel pallonetto è la fotografia della sua deludentissima stagione. Se l’avessi fatto io alla partita di calcetto del lunedì, mi avrebbero fatto pagare il campo per tutti. Ottimo l’assist del primo gol, un po’ come fare i complimenti a Cracco per aver cucinato pasta e formaggino.

LOZANO 4,5

Mezzo voto in più per un assist sulla testa di Mertens, ma da uno che guadagna milioni di euro, ci si aspetta di accendere almeno uno dei neuroni prima di scendere in campo. Quella palla non data a Mertens è un reato penale quando hai milioni di malati del Napoli che stanno soffrendo come dei cani. E gli haters messicani muti.

MERTENS 7

Entra e lo stadio che finora stava assistendo ad una puntata di C’è Posta per te, si trasforma nel Metropolis, locale sul litorale Domizio. Lui ricambia con un gol da professionista di biliardo, la carambola per intenderci. Poi si mangia un gol di testa, ma tenerlo in panchina oggi è come essere il figlio di Valentino Rossi e ti fai accompagnare a scuola dalla nonna in monopattino.

DEMME 6

Prova a fare filtro quando ormai il risultato è compromesso. Qualche fallo e poco altro.

ELMAS SV

Entra troppo tardi per poter dire la sua. Non è tra i miei preferiti, ma è uno che vede la porta, non solo dal dischetto. Quindi almeno 45 minuti deve farli.

GHOULAM SV

Entra perché ha il piede caldo, infatti batte una punizione e la butta a Montagna Spaccata e ne batte un’altra e la calcia alla Speroni, quello dell’allenatore nel pallone.

SPALLETTI 5

Italiano quando vede lui si entusiasma come mia figlia quando la porto all’Edenlandia. 8 gol in due partite e la sensazione che la sua strategia di lanciare lungo per Osimhen è fallimentare. La sua maggiore colpa, però, è quella di preferire i nomi (Zielinski, Insigne…) e non gente che ne ha di più (Mertens, Elmas…). Peccato soltanto che questo è il peggior campionato degli ultimi 20 anni. Peccato, peccato, peccato!

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