Il miglior Napoli della stagione non poteva deludere

Osimhen

Un altro risultato positivo acciuffato con merito nel finale. Il Napoli non aveva mai creato così tanto.
Stiamo cominciando a farci l’abitudine. Stiamo cominciando a credere che non esista finale che il Napoli non possa indirizzare a proprio favore. Agatha Christie diceva “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Genoa, Juventus e Leicester e la prova è servita. Un crescendo di difficoltà, perché in Europa League la squadra ha saputo rimontare da due reti di svantaggio in Inghilterra.


L’altra notizia altrettanto positiva è che questo risultato è arrivato al termine di una gara dove gli azzurri hanno creato tantissimo, in ogni momento della partita. I gol del Leicester sono stati episodici ma ampiamente programmati: la rinuncia al possesso palla è stata consapevole, per organizzare le ripartenze nel modo più letale possibile con un modo preciso di pressare. Rodgers ha scommesso sulla tenuta della sua difesa, ma ci sono serie responsabilità anche dei calciatori del Napoli nelle occasioni fallite.


Pensare negativo ad un certo punto era diventato troppo facile. Cominciavano a risalire voci nemmeno troppo lontane: la squadra che si scioglie quando conta, la difficoltà nel fare gol nonostante quanto creato. Poi l’uno-due di Victor Osimhen ha dissolto i fantasmi. Si conferma un attaccante d’impeto più che un fine realizzatore: le sue giocate migliori sono quelle d’istinto, senza ragionare, senza ricercare il ricamo nella finalizzazione. È ancora prematuro, in ogni caso, credere che il Napoli abbia trovato l’attaccante da oltre 20 gol a stagione che sta cercando da quando c’è stato l’exploit di Mertens.


Tra gli artefici di questa rimonta c’è senz’altro Luciano Spalletti, che ha saputo leggere ancora una volta i momenti della partita con estrema lucidità. Ha messo dentro calciatori più o meno inquadrati come seconde linee, ottenendo da loro un impatto davvero notevole. Quello che finora era sempre mancato ad elementi come Elmas e Ounas, che stanno diventando risorse fondamentali nell’economia di una gara.


Non era assolutamente scontato, dunque, che le conferme di quanto di buono si sta vedendo arrivassero in una partita così impegnativa, contro una delle squadre più attrezzate della competizione. Il Napoli incassa, regge e reagisce. Ma soprattutto, per il momento, non delude. E quand’è così, è davvero difficile non farci l’abitudine.

Leave a Reply

Your email address will not be published.