La striscia continua: il Napoli di Osimhen non si ferma più

La striscia continua: il Napoli di Osimhen non si ferma più

©️ “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

Fino all’81’ il Napoli aveva mostrato un lato di sé stranamente umano. Una squadra che sbaglia, rischia e non viene a capo della sfortuna. La rete di Osimhen, tuttavia, ha rinviato l’analisi di limiti e difetti ad un altro momento. Ha ridimensionato l’impresa del Milan col Verona e ha permesso agli azzurri di allungare sull’Inter. Ma soprattutto ha sancito un passaggio di consegne in fatto di leadership tecnica all’interno della rosa. È il suo Napoli, sostenere il contrario sarebbe difficile. Non è soltanto una questione di numeri, che comunque lo vedono a quota 5 gol in campionato, a cui si aggiungono anche i tre in Europa League.

Spalletti ha preso una strada ben precisa, gli equilibri offensivi della squadra ruotano intorno ai suoi movimenti. Contro il Torino la tendenza è stata probabilmente troppo accentuata, spesso lanciare il nigeriano in profondità non è servito a creare pericoli anche se i suoi allunghi alzano il baricentro. Bremer ha saputo contenere le accelerazioni di Osimhen indirizzandole spesso l’esterno del campo, finendo quindi per disinnescarlo. Ma l’attaccante ha dimostrato che c’è dell’altro oltre ad uno straripante atletismo. Si tratta anche di presenza all’interno dell’area, di quell’innato istinto che guida il posizionamento proprio dove andrà a finire il pallone. E così, nell’azione più fitta e confusa della partita, alla fine spunta lui a schiacciare in rete.

Resta il rigore sbagliato di Insigne, che inevitabilmente induce ad una riflessione per il futuro. Tre errori dal dischetto nelle prime otto giornate di campionato sono un bilancio impegnativo e Spalletti potrà mettere in discussione i suoi gradi di rigorista. Mertens sarebbe il sostituto naturale ma il minutaggio in campo del belga resta ancora ridotto. Zielinski e Politano sono le altre opzioni, o magari lo stesso Osimhen. Ma di fatto questa potrebbe diventare una questione d’attualità a Castel Volturno.

D’altro canto il Torino si è opposto come ha potuto. Per questione di centimetri è rimasto a galla, prima sulla rete annullata a Di Lorenzo e poi sul palo di Lozano. Ma ha saputo rispondere a tono, creando due nitide palle gol con Brekalo che le ha sciupate in malo modo. A differenza degli anni precedenti, in ogni caso, le avversità non spaventano più così tanto: il Napoli trova sempre il modo di indirizzare le gare a proprio favore. Esattamente come fanno le grandi squadre, quelle che si trovano in testa alla classifica.

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