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Plusvalenze Juventus, ecco perché pagano solo i bianconeri

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© “AGNELLI – CHERUBINI” – FOTO MOSCA

Il mattino dopo la lettura della sentenza da parte della Corte Federale d’Appello nei confronti della Juventus per le plusvalenze contestate, i tifosi bianconeri si domandano per quale motivo sia soltanto il club piemontese a pagare. Le dure parole dei legali della società rilasciate all’ANSA, a commento del giudizio emesso, sono il chiaro specchio del sentimento condiviso dal popolo juventino. A seguire quanto riportato dall’agenzia nazionale.

Per Samp, Genoa, Parma, Empoli, il vecchio Novara, Pisa, Pescara e Pro Vercelli nessuna condanna, come nel primo procedimento. Era già apparso pugno duro quello di Chinè, che aveva aperto l’udienza con tutti i partecipanti da remoto: l’accusa sportiva aveva infatti chiesto 9 punti di penalità per i bianconeri, e 16 mesi di inibizione per Andrea Agnelli (da due giorni ex presidente del club), 20 e 10 giorni per Paratici, 10 mesi per Cherubini, 12 per tutti gli altri consiglieri. ‘La pena deve essere afflittiva, la Juventus in classifica deve finire ora dietro la Roma, fuori dalla zona delle Coppe Europee’ aveva motivato la richiesta il procuratore durante la requisitoria.

L’accoglimento del ricorso per revocazione da parte delle Corte d’Appello Federale ci pare costituisca una palese disparità di trattamento ai danni della Juventus e dei suoi dirigenti rispetto a qualsiasi altra società o tesserato’. Lo dichiarano all’ANSA i legali del club bianconero, Bellacosa, Sangiorgio e Apa. ‘Attendiamo di leggere le motivazioni per presentare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport: evidenziamo che alla sola Juve viene attribuita la violazione di una regola, che la giustizia sportiva aveva riconosciuto non esistere. Si tratta di una palese ingiustizia‘.

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