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Nicola: “Abbiamo dato tutto, fischi? Li accettiamo”

Nicola: “Abbiamo dato tutto, fischi? Li accettiamo”

© “NICOLA” – FOTO MOSCA

Davide Nicola è stato intervistato dopo la gara con il Napoli, terminata con la vittoria degli azzurri per 0-2. Di seguito, le sue parole:

“Abbiamo dato tutto, abbiamo incontrato una squadra che finora ha perso solo una volta e pareggiato due o tre volte. Non abbiamo preso i contropiedi che di solito prendevamo nell’ultimo periodo. Contenti della compattezza ritrovata. Potevamo anche riaprirla ma Meret ha fatto una grande parata. Abbiamo avuto meno giorni per preparare la partita e con alcuni calciatori fermati dall’influenza, i ragazzi però hanno dato tutto. Dietro abbiamo giocato con tutti calciatori under, più uno a centrocampo e un altro che è entrato nel secondo tempo.

Siamo una squadra giovane che ha cercato di fare la sua partita. Ultimamente prendevamo troppe ripartenze e per noi era importante rallentare il ritmo del Napoli. Contro la Juventus ha manifestato la propria fossa. Ha tritato tutto e tutti, tra campionato e coppe. Non era facile, dovevamo rallentare il ritmo del loro palleggio senza concedere profondità soprattutto a Osimhen. Per il momento che stiamo vivendo, devo dire che questa sera la compattezza è il mattoncino che dobbiamo tenerci stretto, insistendo nelle prossime partite. Sotto questo punto di vista un segnale lo abbiamo dato.

Dia ha giocato largo perché volevo impensierire maggiormente Di Lorenzo. A Bergamo è stata una gara sbagliata, oggi abbiamo fatto quello che dovevamo fare. È evidente sia stata una settimana particolare. Bonazzoli ha avuto la febbre, Daniliuc e Bradaric hanno avuto qualche problema. Non siamo al completo, ma il nuovo modo di stare in campo era necessario per opporsi al Napoli. Siamo partiti a 4, ma per il grande lavoro fatto da Candreva e Dia spesso eravamo a 5, con l’inserimento di una mezzala che seguiva Zielinski. Di fatto non abbiamo scelto di giocare a cinque, sono le dinamiche della gara che comportano le conseguenze. Abbiamo scelto di bloccare tre difensori, allargandone uno dandogli in consegna il compito di pressare Elmas, con Bradaric su Lozano. Candreva si occupava di Mario Rui. In possesso di palla prendevamo bene la posizione. Questo atteggiamento, contro certi avversari, può essere utile perchè non costringe a scalate troppo lunghe. La rosa è stata costruita per giocare in quel modo lì.

In alcune gare ci sono stati dei problemi, la mia analisi prescinde dalla classifica. Sappiamo a quanti punti dobbiamo arrivare e quale sia l’obiettivo. Nel secondo tempo volevamo alzare il livello della pressione, ma bisogna seguire da dietro e accettare l’uno contro uno. Contro questi avversari, per recuperare fiducia, bisognava occupare meglio gli spazi e lo abbiamo fatto con dedizione. Il ritorno? Non voglio che la squadra assorba delle aspettative che vanno oltre la lettura del momento e il nostro percorso. Lo dico dal primo giorno. Ho visto la capacità che ha quest’ambiente, in tutti i suoi interpreti, di generare aspettative e passioni che trascinano, non che mettono pressione. Confido sempre nelle persone, è l’unico modo per produrre cambiamenti e per avere il massimo.

La mia lettera? Non mi è piaciuto perdere 8-2 a Bergamo ma non volevo lasciare da soli i miei ragazzi. Non mi arrendo mai, non mi nascondo. Puoi avere mille difetti, ma la lealtà è il valore più importante che voglio veicolare nel calcio. Non ho mai fatto un gesto così in carriera, vado avanti col mio lavoro. Fischi? Accettiamo tutto perchè ci dimostrano vicinanza. È chiaro che la partita di Bergamo è stata vissuta da tutti con forte spirito autocritico. Credo che stasera non fosse facile poter pensare a qualcosa di diverso. I momenti difficili ci sono per tutti. Anche numericamente ci mancava qualcuno. Mi piace mantenere il giusto equilibrio senza farci perdere da situazioni che possano farci perdere entusiasmo.

Mazzocchi è una risorsa importante. Non avendolo in questo momento devo impiegare altri calciatori. Abbiamo Candreva e Bradaric, con l’utilizzo di Sambia che stasera ho provato anche terzino. Mi aspetto la crescita di tutti, è importante avere più risorse. È vero, ci sono delle assenze. In questa squadra ha sempre giocato chi dimostra di performare di più. Capezzi e Kastanos sono stati già identificati dal nostro direttore sportivo rispetto al nostro progetto. Vorrei che il mercato chiudesse il prima possibile perchè può distrarre, e vorrei la squadra definita quanto prima”.

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