fbpx

Le undici volte del Napoli terzo

Le undici volte del Napoli terzo

© Il quintetto d’attacco del Napoli degli anni ’30 – archivio personale di Davide Morgera

Undici, come una squadra di calcio. Nella sua lunga ed appassionante storia, il Napoli è arrivato terzo in classifica ben undici volte. Domenica alle 12:30 sarà terzo come lo sarà alle 14:30, c’è poco da fare. E questo al di là dei rimpianti che non tratteremo in questa sede dove faremo un ragionamento soprattutto di ordine statistico. Nelle dieci volte precedenti la gara di La Spezia, gli azzurri hanno vinto sette volte l’ultima di campionato, ne hanno pareggiato una e sono stati sconfitti solo in due occasioni, alla faccia di chi ha sempre detto che la partita di chiusura la si affronta con leggerezza e superficialità. La prima “doppietta” il Napoli la fece negli anni d’oro di Savarese presidente e Garbutt allenatore quando, in entrambe le occasioni, finì dietro alla Juventus ( vincitrice dello scudetto ) e all’Ambrosiana terminando con un onorevolissimo terzo posto. Fu un bel segnale, forte. Anche il Sud poteva aspirare a posizioni di vertice durante il predominio delle squadre piemontesi e lombarde.

© Il quintetto d’attacco del Napoli degli anni ’30 – archivio personale di Davide Morgera

Escludendo l’unica parentesi degli anni ’60, quando al ritorno in serie A Pesaola, con Fiore presidente, presentò una squadra che faceva dell’allegria e dello stare insieme la sua forza, con Sivori ed Altafini indiscussi leader, le altre “doppiette” risalgono alle decadi successive.

© Sivori in maglia azzurra – archivio personale di Davide Morgera

Negli anni ’70, sotto la guida di Chiappella e Vinicio, con Ferlaino presidente, il Napoli chiuse con due terzi posti, prima nel 1970-71 e poi nel 1973-4. Dei due resta impresso il primo anno del “Lione” alla guida degli azzurri. Dopo tanto calcio all’italiana e tanti stenti, arrivava finalmente uno che faceva giocare la squadra in un modo moderno ed innovativo.

© Ciccio Esposito, perno del centrocampo di Vinicio – archivio personale di Davide Morgera

Negli anni ’80 un nuovo bis, con Marchesi e Bianchi, ed ancora con l’ingegnere alla guida della società. I due allenatori sono ancora oggi ricordati per la loro serietà, il rigore professionale e la riservatezza, insomma niente fuochi d’artificio. Entrambi i tecnici “lumbard” lavoravano sotto traccia e portarono una nuova mentalità nel Napoli. Il lavoro, quello vero, paga sempre. Basta triccaballacche e putipù, a Fuorigrotta si vide del bel calcio che portò gli azzurri a sfiorare lo scudetto con Marchesi e a centrarlo con Bianchi solo un anno più tardi.

© Bruno Giordano, prima terzo poi campione d’Italia – archivio personale di Davide Morgera

Quest’anno De Laurentiis eguaglia il record che era di Ferlaino con la sua quarta volta da terzo. Mazzarri fece una sorta di miracolo nel 2010-11, poi toccò a Benitez tre anni più tardi, a Sarri nel 2016-17 e tra poco sarà la volta di un altro toscano, Spalletti. 

Guardando le statistiche, la squadra azzurra è finita sette volte su dieci vicino al traguardo, accumulando dai 5 ai 7 punti di distacco rispetto alla prima, alla squadra campione d’Italia. Questo vuol dire che, oltre agli otto secondi posti collezionati negli anni, anche quando il Napoli è arrivato terzo è andato spesso vicino al traguardo finale. In pratica un deja-vu di quello che è già accaduto quest’anno. Niente di nuovo sotto il sole, Gringo! Addirittura se si esaminano le uniche due sconfitte subite, nel 1970-71 e nel 1980-81, salta fuori un dato perlomeno inquietante. Nell’ultima del torneo che aprì la decade degli anni ’70, giocata proprio il 23 maggio, gli azzurri persero clamorosamente a Catania contro una squadra già matematicamente retrocessa. Fu l’ultima di Kurt Hamrin con la casacca azzurra ma la porta di Zoff fu la meno violata del torneo, solo 18 reti subite ( divenute 19 per lo 0-2 a tavolino col Milan ), la migliore difesa del campionato. Davanti al portiere friulano, due mastini come Ripari e Panzanato, un fluidificante come Pogliana ed un libero come Zurlini con Monticolo jolly difensivo pronto a subentrare.

Esattamente dieci anni dopo il destino fu altrettanto funesto perchè il Napoli poteva arrivare allo spareggio con la Juventus nonostante la disgraziata gara persa in casa col Perugia. Alla ventinovesima giornata, penultima all’epoca, gli azzurri furono sconfitti in casa proprio dai bianconeri e all’ultima giornata “regalarono” due punti all’Udinese che così potè festeggiare la salvezza solo per la classifica avulsa. La matematica dice che se togli i quattro punti al Napoli per le due sconfitte e i due alla Juve per la vittoria al San Paolo, le squadre finiscono entrambe a 42 punti. Come la Roma. Spareggio.

© Ruud Krol, un semidio – archivio personale Davide Morgera

Dell’era De Laurentiis resta negli occhi e nel cuore la squadra di Sarri, finita a soli 5 punti dalla Juventus campione. Al di là della bellezza mostrata nel gioco, che avrebbe fatto meritare al Napoli il terzo scudetto della sua storia, anche qui la matematica è impietosa. Cinque punti nel calcio moderno equivalgono ad una vittoria e a due pareggi se vuoi arrivare a pari punti. A due vittorie se vuoi vincere con un punto di vantaggio sulla seconda. Il Napoli, purtroppo, come spesso è accaduto, vide vincere gli altri. E raccontò che gli scudetti si perdevano negli alberghi.

© Il Napoli di Sarri – archivio personale di Davide Morgera

TUTTE LE ULTIME DI CAMPIONATO IN CUI IL NAPOLI E’ GIUNTO TERZO

1932-33 AMBROSIANA – NAPOLI 3-5 ( Sallustro, Gravisi, Ferraris II, Vojak 2 ) – distanza dalla prima di 12 punti

1933-34 MILAN -NAPOLI 0-2 ( Vittoria a tavolino, applicazione art.40 del R.O. ) – distanza dalla prima di 7 punti

1965-66 NAPOLI -INTER 3-1 ( Juliano, Altafini 2 ) – distanza dalla prima di 5 punti

1970-71 CATANIA-NAPOLI 1-0 – distanza dalla prima di 7 punti

1973-74 GENOA-NAPOLI 1-2 ( Braglia 2 ) – distanza dalla prima di 7 punti

1980-81 UDINESE-NAPOLI 2-1 ( Pellegrini ) – distanza dalla prima di 6 punti

1985-86 AVELLINO -NAPOLI 0-1 ( Giordano ) – distanza dalla prima di 6 punti

2010-11 JUVENTUS-NAPOLI 2-2 ( Maggio, Lucarelli ) – distanza dalla prima di 12 punti

2013-14 NAPOLI-VERONA 5-1 ( Callejon, Zapata 2, Mertens 2 ) -distanza dalla prima di 24 punti

2016-17 SAMPDORIA -NAPOLI 2-4 ( Mertens, Insigne, Callejon, Hamsik ) – distanza dalla prima di 5 punti

2021-22 SPEZIA-NAPOLI

Leave a Reply

Your email address will not be published.