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Che allenatore è Fabio Cannavaro?

Che allenatore è Fabio Cannavaro?

©️ “CANNAVARO” – FOTO MOSCA

Il 13 maggio del 2012 quando Fabio Cannavaro inizia il corso di allenatore, a Coverciano. Il 10 dicembre dello stesso anno, frequenta il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-UEFA Pro.

Dopo pochi mesi, Cannavaro si cimenta nella sua prima esperienza in campo ma all’esterno del rettangolo di gioco. Nel luglio 2013 diviene il vice allenatore all’Al-Ahli, in Arabia Saudita. Vincerà il campionato.

Nel novembre 2014, diviene per la prima volta allenatore per guidare il Guangzhou Evergrande, in Cina. Con 11 vittorie,7 pareggi e 5 sconfitte, Cannavaro viene esonerato il 4 giugno del 2015, pur dopo aver portato la sua squadra alla vittoria del campionato e ai quarti di Champions League.

L’esperienza al Tianjin Quanjian, però, è forse la più emozionante. Allora la squadra militava in seconda divisione cinese. Con l’arrivo dell’ex Pallone d’Oro, i rossogialli raggiunsero la loro prima promozione storica nella massima categoria.

Prima dell’esperienza sulla panchina della nazionale cinese, Fabio Cannavaro ritorna al Guangzhou Evergrande. Vince la Supercoppa di Cina 2018 e in campionato arriva secondo, a soli 5 punti dallo Shangai SIPG. L’anno successivo vince il suo primo campionato cinese e viene eliminato alle semifinali di Champions League dal Urawa Red Diamonds.

Infine, nel 2020, perde la finale scudetto contro lo Jiangsu Suning.

Cosa sappiamo del gioco di Fabio Cannavaro?

Nel corso di un’intervista a Fanpage, Cannavaro si è definito un allenatore “normale”, ossia un allenatore che, come tutti gli altri, vuole vincere tornei e trofei.

“Mi piace dividere il campo per catene – spiega l’ex difensore -, quella di destra e quella di sinistra. Se l’ala viene dentro, la mezzala esce fuori; se il terzino si alza, il centrocampista torna dietro.

Quelli che non si devono muovere mai, per me, sono il mediano e l’attaccante, punti di riferimento del 4-3-3. Mi piace che la mezzala attacca negli spazi”.

Fabio Cannavaro è un allenatore che riesce ad adattarsi quando è in difficoltà, quando viene meno una pedina nella sua scacchiera. Nel Guangzhou cercava un attaccante con determinate caratteristiche. Questo, però, non è mai arrivato, e per non rendere l’attacco sterile, si è inventato Paulinho trequartista, che gli ha reso ben 22 gol in una sola stagione.

Quando è andato via il brasiliano, punto di diamante della squadra cinese, Cannavaro ha utilizzato un altro sistema di gioco che – come spiega nell’intervista – ha imparato da Malesani quando vinse la Coppa UEFA: “Ho lavorato molto sul possesso palla e sull’occupazione degli spazi”.

Al Benevento, Fabio Cannavaro, utilizzerà con molta probabilità il modulo del 4-3-3 (che poi trasformerà nel corso del gioco). Farà forza sulle caratteristiche tecniche dei suoi, tra le più brillanti della Serie B: un mix tra esperienza, giovani interessanti e giocatori consolidati.

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