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Cara Repubblica, sai cosa rischia il Napoli?

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© “DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

Il procuratore FIGC, Giuseppe Chiné, è pronto a richiedere alla Procura di Napoli gli atti riguardanti l’inchiesta sul falso in bilancio del club di Aurelio De Laurentiis. È questa la notizia con cui si è aperta la mattinata dei tifosi napoletani e che indubbiamente ha generato qualche preoccupazione, soprattutto alla luce delle sanzioni comminate alla Juventus. A riportarlo è l’edizione odierna di Repubblica, che, ricordiamo, appartiene pur sempre al gruppo GEDI guidato dalla famiglia Agnelli. Ma nel concreto, cosa rischierebbe il Napoli?

Il Napoli era stato originariamente coinvolto nell’indagine sulle plusvalenze fittizie per l’acquisto di Victor Osimhen. Nella trattativa, gli azzurri avevano incluso anche Karnezis e tre giovani della primavera per una valutazione complessiva di 20 milioni, cifra che aveva destato più di qualche sospetto. Un valore oggettivamente più alto del reale, che secondo la Gazzetta dello Sport si sarebbe aggirato intorno ai 300 mila euro totali. Il processo si era concluso con l’assoluzione di tutti i dirigenti e le società indagate, prima di esser poi riaperto in seguito a nuove prove che hanno inesorabilmente aggravato la posizione della Juventus.

Quello che ha portato la Procura a riaprire l’inchiesta, nel quale tra l’altro il Napoli non figura, è l’enorme quantità di intercettazioni ambientali (circa 14.000 pagine agli atti) che testimoniano in maniera incontrovertibile l’illiceità dell’operato della Juventus. Ed è lo stesso motivo che porta alla pesante penalizzazione in classifica e alle sospensioni dei dirigenti del vecchio CdA. Non è la plusvalenza in sé e per sé ad essere oggetto di sanzioni, ed ecco perché tutti gli altri club sono stati assolti, ma l’esplicito intento illecito che c’è alle spalle.

Il Napoli con tutto ciò non ha niente a che fare. Non è stato minimamente riguardato dalla riapertura del processo, né tantomeno dalle intercettazioni, che invece hanno inchiodato i bianconeri. Semmai dovesse emergere qualche intercettazione in grado da cambiare la posizione della società partenopea, allora si potrebbe ipotizzare una riapertura delle indagini a proprio carico. Ma attualmente non ce n’è neanche l’ombra. Per cui, tranquillizziamo serenamente tutti i tifosi azzurri: il Napoli non rischia nulla.

PS: che poi, anche con 10 punti in meno, il Napoli sarebbe comunque primo.

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