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Ospina tradisce, Osimhen ha il green pass

osimhen

© “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

OSPINA 5

Prima tradisce la sua fidanzata con una papera e poi cerca di farsi perdonare regalando 3 gioielli, di cui uno bellissimo. Però senza tradimento non ci sarebbe stato bisogno di fare regali. Indeciso anche con i piedi. E anche in Sardegna si infortuna. Dejavu.

DI LORENZO 6,5

Per eliminarlo dal campo solo alla testa potevano colpirlo. Fatto. Nei primi 20 minuti era stato il migliore con una conclusione pericolosa (dubbio rigore) e una diagonale su Joao Pedro. Il problema non è che sia uscito ma chi sia entrato.  

RRAHMANI  6

Prova ad arrangiarsi al meglio, ma Joao Pedro gli crea più problemi di una partecipazione al matrimonio. Difficoltà dovute anche alla nuova posizione di centro destra.  

KOULIBALY 5,5

Nel primo tempo stava facendo la frittata con l’errore che stava portando al gol del Cagliari. Contro Joao Pedro prova la stessa sofferenza di chi ha appena ricevuto la bolletta dell’Enel a tre cifre. Ammonito, rischia anche il rosso.  

JUAN JESUS 6

Uno dei meno peggiori nonostante Pereiro sia stato quello più pericoloso. Subisce più la freschezza di Bellanova che sulla fascia corre più di Forrest Gump.  

MARIO RUI 6,5

Il fatto che nel primo tempo l’unica conclusione azzurra sia partita dal destro del portoghese, a 30 metri dalla porta, è la conferma che ieri il Napoli è andato in gita in Sardegna. Quel mani in area è da calcio amatoriale ma l’assist per Osimhen è da manuale del calcio.  

DEMME 5,5

“Signora non è male il ragazzo, ma potrebbe impegnarsi di più”. Questa frase tra le più citate agli incontri genitori-professori non si addice a Diego Demme. Il tedesco è questo, limitato nel palleggio, poco abile nei lanci, poco potente al tiro. Il vento poi per poco non lo spazza via dal campo.  

ELMAS 4

Quelli che l’hanno messo tra i primi 50 giovani più forti al mondo prima o poi dovranno dare spiegazioni serie. La sensazione è quella di un abitante delle isole Hawaii che sceglie come primo viaggio la Pignasecca nel periodo sotto Natale. Spaesato, mai una cosa buona. Però ha il merito di quella prodezza pubblicata su Instagram il giorno prima in allenamento. Un corner a rientrare. Fortissimo. Spettacolare.  

ZIELINSKI 6

Gioca 20 metri più indietro del solito e almeno come volontà é uno dei pochi a salvarsi. Purtroppo a centrocampo con Demme ed Elmas non in giornata, nemmeno Zakaria, ovvero il mix Platini-Zidane, sarebbe stato in grado di incidere.  

MERTENS 4

Ciro è l’attaccante che ha segnato più gol nella storia del Napoli e per questo motivo va amato a prescindere. Ciro però oggi è a fine carriera e lo dimostra partita dopo partita. Mai una scelta giusta, una sola occasione e calcia in Corsica. Tocca meno palloni di Zanoli entrato nel recupero.  

PETAGNA 5

Fa diventare Altare un Vierchowood 2.0 e Goldaniga il nuovo Scirea. Però rispetto al suo compagno di reparto (insieme non apparano mezzo nigeriano) almeno si impegna, fa a sportellate, subisce gomitate e le restituisce.  

MALCUIT 4,5

Il suo problema è che quel look lo rende troppo visibile e quindi si notano i suoi stop ad inseguire i suoi coast to coast senza senso ed i suoi cross alla “Christian Maggio spostati”. Avete capito perché Di Lorenzo gioca pure con 45 di febbre?  

OUNAS 5,5

È l’unico calciatore al mondo che non è mai in condizione su 38 partite. Azzardando un confronto hot, è come avere problemi di erezione per 365 giorni l’anno. Entra e fa capire a tutti che ci vorranno due palloni in campo, uno per lui, l’altro per i restanti 21. 

FABIAN 6

Passare da Demme a Fabian è come ascoltare D’Alessio e poi scoprire Pino Daniele. In poco tempo riesce a dare un minimo di ritmo alla manovra. La cosa strana è che stavano buttarlo dentro con la testa rotta a Barcellona e l’hanno tenuto a riposo a Cagliari con la testa “a posto”. 

OSIMHEN 7

Seconda capocciate vincente dopo quella di Venezia. Un gol di rabbia che vale un punto stavolta. Oggi giocare senza di lui è come andare in giro senza green pass, puoi fare solo la spesa e comprare qualche farmaco. Se la squadra avesse avuto ieri metà della sua voglia di vincerla, oggi in testa ci sarebbe l’azzurro.  

ZANOLI 6

Pochi minuti e un paio di spunti interessanti sulla fascia. Potrebbe essere lui adesso il vice Di Lorenzo, che è un po’ come essere l’erede della Regina Elisabetta.  

SPALLETTI 5

Quando hai la possibilità di prendere un aereo e toccare il cielo ed invece prendi la funicolare e al massimo arrivi a Via Cimarosa, qualche colpa all’autista di questa squadra devi anche dargliela. Il 3-5-2 è stato più vincente di Toto Cotugno a Sanremo ma quello che preoccupa è il terzo secondo tempo di fila giocato male. Tra Barcellona, Lazio e Milan il Napoli si gioca una stagione. O si va in Cima o scendiamo a Via Cimarosa.

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