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I numeri del Napoli certificano il fallimento delle inseguitrici

I numeri del Napoli certificano il fallimento delle inseguitrici

©️ “NAPOLI” – FOTO MOSCA

In un girone d’andata (quasi) uguale a quello dell’anno scorso (i punti in più per gli azzurri sono ben 11!), è il Napoli a decretare il fallimento delle inseguitrici: dodici punti più avanti del Milan Campione d’Italia; ben tredici sopra Lazio, Inter e Roma. Più lontana, poi, l’Atalanta a quindici lunghezze.

Analizzando le prime 19 partite dello scorso campionato, dicevamo, la classifica attuale non è poi così differente. Il Milan ha 4 punti in meno, mentre l’Atalanta 3. La Juventus, senza considerare i quindici punti di penalizzazione, di contro, ne ha 4 in più. Bene anche Lazio e Roma, rispettivamente a +6 e +5. L’Atalanta, infine, si ritrova con 3 punti in meno. L’Inter, invece, è la squadra che più è peggiorata nell’ultimo anno, passando dai 46 punti della stagione 21/22 ai 37 di oggi.

La Serie A si presentava così il 23 dicembre 2021:

  • Inter, 46 punti (oggi terzo);
  • Milan, 42 pt. (oggi 38, ma secondo come allora);
  • Napoli, 39 pt.;
  • Atalanta, 38 pt. (oggi sesta a -3 dal Milan);
  • Juventus, 34 pt. (oggi 38 sul campo);
  • Roma, 32 pt. (oggi 37);
  • Fiorentina, 32 pt.;
  • Lazio, 31 pt. (oggi 37, proprio come Roma ed Inter).

A rendere ancor di più lo straordinario percorso del Napoli capolista – 50 punti su 57 disponibili – è la media punteggio dell’intero campionato scorso. Il Milan, che ha chiuso la Serie A con 86 punti, ha viaggiato con una media di 2,26 punti a partita. Oggi i rossoneri registrano 2 punti ogni gara;

L’Inter aveva una media di 2,21 punti a partita. Adesso gli uomini di Inzaghi raccolgono mediamente 1,95 punti ogni giornata;

La Juventus, con una media di 1,84 punti, è ora a 2 punti medi a partita, proprio come il Milan; Lazio e Roma, terze esattamente come i nerazzurri (1,95 a gara), correvano con una media di 1,69 e 1,66. Per concludere, l’Atalanta ha ora una media punti di 1,84, rispetto ai 2 della stagione 21/22.

Per rendere ancor meglio l’idea dello strapotere del Napoli, simuliamo la classifica di Serie A con la media punti attuali delle squadre inseguitrici: Il Milan e Juventus sarebbero primi con 76 punti (3 in meno rispetto al Milan secondo della stagione 20/21), mentre Lazio, Inter e Roma secondi con 74 punti (5 punti in meno al Napoli secondo della stagione 18/19 e ben 5 in più dei terzi posti di Atalanta e Inter). Seguirebbe l’Atalanta con 70 punti. Insomma, una bella lotta scudetto! Gli azzurri di Spalletti lo scorso anno chiusero il campionato terzi con 70 punti.

Escludendo quindi il pesante calo dell’Inter e la rimonta dell’Atalanta, l’attuale Serie A non è poi così lontana da quella dell’anno scorso. La passata stagione, sommando i punti di Inter, Milan, Juventus, Lazio e Roma (ed escludendo il Napoli) si sono registrati esattamente 367 punti. Quest’anno, guardando i punti ottenuti dalle stesse e simulando il girone di ritorno con una banale moltplicazione x2, i punti conquistati sarebbero 368.

La somma dei gol fatti delle cinque squadre di riferimento era di 346. Oggi, seguendo questo trend, sarebbe di 340. I gol subiti, invece, 201, ossia 5 in meno rispetto all’attuale stagione. Se a questo gioco aggiungiamo il Napoli, oggi sarebbero 432 i gol fatti, contro i 420 dell’anno prima. I gol subiti sarebbero 234, contro i 232.

Insomma per dare un briciolo di competizione ed interesse a questo campionato, gli azzurri non dovrebbero esserci, la loro presenza rende tutto quanto fatto dagli avversari semplicemente misero. In questo caso si dice che la prima stia facendo un campionato a parte, questo è il caso. A tutte le altre non restano che le briciole.

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