Depotenziare le plusvalenze: il piano della FIGC

Depotenziare le plusvalenze: il piano della FIGC

© “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

Due anni di plusvalenze, tra il 2019 e il 2021, e 62 operazioni di mercato sono al centro dell’attenzione del Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc). Le squadre che rischierebbero di più sono la Juventus, con svariate trattative di mercato, e il Napoli, con l’affare Osimhen.

Operazioni definite “sospette” che hanno generato ricavi per centinaia di milioni di euro, ma con spostamento di denaro limitato se non nullo.

Come sottolinea Il Messaggero, la Federcalcio starebbe pensando di porre un freno allo strumento utilizzato dai club per sistemare i bilanci. L’intenzione è quella di inserire una norma che obblighi i club a dichiarare e indicare, al momento dell’iscrizione al campionato, quale sia l’incidenza delle plusvalenze senza effettivo flusso di cassa sul risultato d’esercizio.

Così facendo, si dovrebbe scoraggiare o depotenziare la prassi, specie nei casi in cui non vi fosse reale movimentazione di denaro. Questo perché un bilancio in rosso – non sanato dalle plusvalenze – metterebbe a rischio l’iscrizione al campionato.

Il procedimento non sarà comunque immediato, anche perché occorrerà capire e approfondire se sarà possibile varare un provvedimento di questo tipo sul piano civilistico.

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