Napoli-Lecce: Baroni a caccia dei tre punti, ricordi le sue gesta in azzurro?

Napoli-Lecce: Baroni a caccia dei tre punti, ricordi le sue gesta in azzurro?

“STADIO MARADONA – NAPOLI LECCE ” – FOTO MOSCA

Il Napoli, ipotizzando il mondo dei videogame, dopo la sfida di Firenze viene rispedito al livello uno. I Commisso’s boys rappresentavano una sfida più impegnativa rispetto a Verona e Monza, ma la prova non è stata superata: restart.

Stadio Maradona, avversario Lecce: i giallorossi sono una squadra in evoluzione, devono ancora trovare una propria dimensione: si fa sentire la differenza tra la massima serie e la cadetteria. I pugliesi, in B, puntavano al controllo della gara attraverso il possesso, grazie alla classe dei giocatori più tecnici. Era questa la spada che veniva utilizzata per crearsi spazi, affondando poi le difese e trafiggendo il portiere. Nella loro metà di campo non rinunciavano quasi mai alla costruzione dal basso, ed una delle soluzione più utilizzate era la rifinitura laterale. Addirittura i giallorossi sono stati la compagine con più expected goals in campionato, 63.8. Gli xG null’altro sono che la produzione offensiva di una squadra o di un calciatore, una misura di quanti reti andavano messe a segno, al di lá del risultato.

La Serie A è un’altra cosa…

E lo sa bene anche Corvino, che quest’estate ha rimarcato più volte le difficoltà di competere con la forza economica delle altre squadre in Serie A, comprese le due neopromosse Monza e Cremonese. Creare risorse tecniche che poi diventeranno economiche, è questo il motto urlato dal Lecce in questo calciomercato. Salvo, però, l’acquisto di Umtiti dal Barcellona… ma in casi come questi si può dare un taglio alla regola. Il francese, tra l’altro, ha anche colmato un vuoto presente nella rosa, nonostante la stagione fosse iniziata. Rimane dubbia, però, la sua presenza contro il Napoli.

La squadra di Marco Baroni paga anche dazio per avere una squadra con poca, pochissima esperienza non solo in Serie A, ma anche a livelli del genere. Basti pensare che uno degli acquisti più onerosi del club è Joel Persson: svedese classe 2003 prelevato dalla squadra Under 19 della Roma. Somma sborsata, ottocentomila euro. Inoltre, altra gran parte della rosa è un mix di scommesse e giocatori di rendimento a basso costo: Falcone in porta, Baschirotto e Frabotta in difesa, Askildsen e Bistrović a centrocampo, Di Francesco, Colombo e Ceesay in attacco. Tutti in prestito, o a costo quasi zero. Per di più, nel corso della sua carriera, lo stesso Baroni si è reso protagonista di un continuo andirivieni tra la Serie A e la Serie B.

Il sole del Via del Mare: Gabriel Strefezza

Il Lecce ha subito una brutta perdita, quella di Massimo Coda, passato nella Genova rossoblù. L’attaccante campano è riuscito a realizzare, con la maglia giallorossa, quarantadue gol in due stagioni. Senza di lui, il peso della fase offensiva graverà sulle spalle del giocatore chiave del Lecce: Gabriel Strefezza. Le prestazioni dell’italo brasiliano saranno fondamentali per assorbire l’impatto con la Serie A. Se riuscisse ad emulare le gesta della scorsa stagione, il discorso salvezza della squadra più meridionale della Serie A è molto, molto interessante.

L’ex Spal è un centrocampista offensivo brevilineo dotato di grande velocità e abile nel dribbling, creare scompiglio tra le linee avversarie è il suo forte. Non solo palla al piede, il numero 27 non disdegna il tiro da fuori, e lo ha dimostrato recentemente nella gara contro l’Empoli, terminata per uno a uno grazie al suo tiro al limite dell’area di rigore.

La conclusione di Strefezza regala ai pugliesi il primo punto stagionale, ma la squadra di Baroni ha raccolto meno di quanto ha seminato. Nelle prime due gare, infatti, ha messo alle corde sia l’Inter, riuscita ad avere la meglio nel recupero, sia il Sassuolo di Domenico Berardi. Non sarà di certo la squadra più attrezzata della Serie A, ma attenzione a sottovalutare la squadra della città delle Chiese, hanno dimostrato di poter fare brutti scherzi.

Napoli, ti ricordi di Baroni?

Marco Baroni torna all’ombra del Vesuvio dopo aver contribuito a scrivere una delle più belle pagine della storia del Napoli. Soltanto tre reti ha segnato con la maglia azzurra, ma due di questi sono scolpiti nei libri: l’ex libero segnò, contro il Bologna, il gol numero tremila della storia del club. E, contro la Lazio, segnò la rete che valse il secondo scudetto. La sua gloriosa carriera al Napoli, però, venne macchiata dall’errore sul dischetto contro lo Spartak Mosca, che costò ai partenopei l’eliminazione dell’edizione 1990/1991 della Coppa dei Campioni.

L’attuale tecnico del Lecce ha condotto in Serie A il Benevento per la prima volta nella sua storia, ma il primo anno fu difficilissimo: dieci sconfitte di fila equivalsero all’esonero. Poi il Frosinone, ma non cambiò la musica. Per l’ex giocatore del Napoli la massima serie è un tabù da sfatare. Negli ultimi tre match il club giallorosso è sceso in campo in un 4-3-3 di nobile fattura: Hjulmand a centrocampo dirige la squadra con la sua innata eleganza e semplicità. È lui il faro del centrocampo leccese. Il calciatore dalla tecnica più pregevole è in attacco, Strefezza, e accanto a lui il tridente offensivo è composto da Ceesay e Banda. Il primo, tra l’altro, ha regalato alla sua squadra il gol del momentaneo pareggio contro l’Inter alla prima di campionato.

Un punto debole della squadra sembra essere la difesa: il reparto è infatti, al momento, privo di un vero e proprio leader. Corollario le quattro reti subite in appena tre partite, più di un gol concesso a partita.

Probabile formazione: Falcone; V. Gendrey, M Pongracić, F. Baschirotto, A. Gallo; JoanGonzalèz, M. Hjulmand, K. Bistrović; G. Strefezza, A. Ceesay, L. Banda.

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