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Mondiali in Qatar: Iran-Usa è più di una partita di calcio

Mondiali in Qatar: Iran-Usa è più di una partita di calcio

©️ “MONDIALI” – FOTO MOSCA

Una partita che va oltre la semplice qualificazione agli ottavi. C’è di mezzo un prestigio calcistico, un prestigio politico. Sicuramente una partita temuta dai sistemi di sicurezza. Una fonte accreditata avrebbe rivelato che già dopo quell’atto di ribellione della prima partita in cui non si pronunciarono nell’inno nazionale i calciatori siano stati convocati dal Corpo delle guardie rivoluzionarie di Teheran, minacciando i loro familiari se il silenzio si fosse ripetuto anche nella sfida successiva. Le minacce, se ci sono state, devono aver avuto il loro effetto perché, nelle partite seguenti, l’inno è stato cantato. Inoltre, secondo la fonte, il regime iraniano avrebbe infiltrato alcuni ufficiali delle Guardie rivoluzionarie per sorvegliare il comportamento dei tifosi sugli spalti, così da creare un sostegno al regime, e quello dei giocatori fuori dal campo.

A vedere la partita sembra abbia prevalso, con estrema gioia di tutti, la voglia di fare calcio, il desiderio di essere partecipi e protagonisti, chi in campo chi sugli spalti. La partita ha visto un netto predominio statunitense; Dest nel primo tempo svaria sul fronte d’attacco in maniera libera e determinante, proteso all’attacco come mai visto nel suo Milan. Un ottimo rimpiazzo per Pioli visti gli infortuni di Calabria e Florenzi. Pulisic gestisce il gioco con sagacia tattica dimostrando ancora una volta il suo grande valore. Al 39esimo il gol: apre dalla sinistra McKennie con un grande lancio per Dest che, in area, appoggia di testa per Pulisic che insacca. Un dominio giustamente finalizzato.

Al secondo tempo l’Iran si affida all’esperienza di Taremi, attaccante del Porto. La pressione iraniana si fa sempre più incalzante ma le occasioni non sono di particolare pericolosità. La partita termina con la solita enorme quantità di recupero e con la vittoria degli Stati Uniti che conquistano, assieme all’Inghilterra, la qualificazione agli ottavi di finale.

L’unico precedente tra le due nazionali c’è stato nel 1998 in occasione del mondiale in Francia; allora finì con la vittoria dell’Iran per 2 a 1. In Qatar si sono pareggiati i conti. Tra la gioia dei vincitori e la disperazione degli sconfitti a noi resta la contentezza di aver visto una partita di calcio ben giocata, senza disordini né in campo né sugli spalti.

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