Calcio

Maglie storiche del calcio appese in esposizione tra tradizione, colori e marketing moderno

Le maglie del calcio tra cuore e mercato: la rivoluzione dei colori

Nel suo articolo per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini racconta la trasformazione delle maglie da simboli sacri del tifo a prodotti del mercato moderno. Dai colori storici e immutabili degli anni Settanta alle continue rivoluzioni dettate da sponsor, marketing e moda, il calcio ha progressivamente smarrito parte della propria identità visiva. Resta però intatto il legame emotivo tra tifosi e colori della propria squadra.

Il Grande Torino, Superga

I giorni del Torino, 1949-1976: il grande dolore, la grande impresa

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini torna a Superga e al Grande Torino, memoria collettiva più che granata: dagli Invincibili al Toro di Radice campione nel 1976, una storia che attraversa lutto, rinascita e mito nazionale.

Giorgio Bocca: la Juve, quella sfida con Fenoglio e la passione per Diego e Baggio

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin rievoca Giorgio Bocca, partigiano della parola e juventino per passione, tra sfide con Fenoglio e amori calcistici che portano a Sivori, Maradona e Baggio. Un ritratto di rigore e libertà, dove il calcio diventa chiave per leggere un uomo e il suo sguardo sul mondo.

Museo del Gol

Dalle gradinate alle gallerie: nasce “Museo del Gol”, il primo libro di Sport del Sud

In uscita il primo libro di Sport del Sud. Debutta al Salone Internazionale di Torino "Museo del Gol" nato dall'omonima rubrica curata da Ivano La Montagna.

Bio, il gol al Bernabéu e la lunga caduta nell’oblio.

Nelle "Insolite coordinate", Luigi Guelpa raccoglie la provocazione di Matteo Nunner e riporta alla luce William “Bio” Verisimo, meteora brasiliana passata dal sogno Barcellona alla polvere dei campi minori. Un lampo al Bernabéu, cinque partite che sembravano un destino, poi la discesa silenziosa fino alla malattia e all’anonimato. Non una favola interrotta, ma la radiografia di un sistema che celebra i miti e dimentica i fantasmi.

Dopo PSG-Bayern, il calcio italiano dovrebbe stare in silenzio

All’indomani della sfida, il movimento italiano deve fermarsi e prendere atto del proprio ritardo strutturale. Noi di Sport del Sud osserviamo un giorno di silenzio

Claudio Ranieri, dalle «fate» del Leicester all’orco di Trigoria: arrivederci Roma

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini racconta il divorzio tra Ranieri e la Roma, intrecciandolo al destino del Leicester: tra aziendalismo e visioni opposte, il calcio conferma che anche le favole più belle hanno un prezzo e una fine.

Il rigore, il ruolo e il potere: chi doveva tirarlo davvero?

Pochi hanno discusso l’episodio del rigore di Napoli-Cremonese, ma quel pallone conteso tra Giovane e McTominay racconta molto più di un errore dal dischetto: leadership, gerarchie e gestione del talento. In campo come in azienda, il dilemma è sempre lo stesso: conta di più il ruolo assegnato o il gesto da uomo squadra?

Parma come Bruxelles, quando il Napoli fa ‘black out’

Un film già visto. Dal pareggio di Parma che spegne il sogno scudetto fino al blackout contro la Lazio, il Napoli sembra ripercorrere copioni antichi. Come nel 1977, dopo Bruxelles e l’Anderlecht, quando la squadra di Bruno Pesaola smarrì testa e nervi tra sconfitte a raffica, l’espulsione di Antonio Juliano e l’invasione solitaria di Salvatore da Pianura. Cambiano i nomi, restano le dinamiche: quando si spegne la testa, si spegne tutto.

Rajtoral e Bystron, difensori sconfitti dal nemico invisibile.

Nelle "Insolite coordinate", Luigi Guelpa torna alla generazione d’oro del Viktoria Plzen per raccontare la traiettoria parallela e tragica di Frantisek Rajtoral e David Bystron. Compagni in campo contro il Barcellona e il Milan, incapaci però di intercettare l’assalto più silenzioso, quello che nasce dentro. Due carriere segnate da gloria e cadute, due finali ravvicinate che interrogano il calcio oltre le statistiche: quando si spengono le luci, resta solo il confronto con il vuoto.