Cava United, battuta d’arresto a Nocera Superiore
Atletico Nuceria avanti con un’autorete e raddoppio nel primo tempo. Ora sei gare decisive per la salvezza

Battuta d’arresto per il Cava United nella trasferta di Nocera Superiore, dove i ragazzi di mister Laudato non riescono a replicare la buona prova offerta nel precedente turno a Tramonti. Il risultato finale, che vede i padroni di casa imporsi per due reti a zero, lascia rammarico, ma anche spunti su cui lavorare.
Arriviamo al campo con netto anticipo e, prima ancora che la partita prenda forma, c’è spazio per un momento che racconta un’altra idea di calcio: quella fatta di memoria, identità e cultura. Consegniamo al Presidente dell’Atletico Nuceria la figurina dedicata allo storico capitano del Napoli, Antonio Juliano, e alle sue “due vite”, come magistralmente raccontate dall’autrice Deborah Divertito.
Quella che doveva essere una breve presentazione del libro si trasforma, quasi naturalmente, in un confronto lungo quasi un’ora sulle nostre realtà calcistiche, sui territori e sui significati che una maglia può contenere.
In fondo, il sentimento di appartenenza e di identità che Juliano provava indossando i colori della propria città — unito alla voglia di crescita e riscatto, individuale e sociale, nata sui campi polverosi di periferia — crea subito empatia con chi il calcio lo vive ancora come comunità prima che come risultato. Da lì iniziamo a raccontarci esperienze, vicissitudini, difficoltà, aneddoti belli e amari, costruendo un legame umano basato su un ideale comune: il pallone come linguaggio, non solo come punteggio. E viene quasi spontaneo chiederselo: non è anche questo l’obiettivo a cui dovrebbe spingerci la cultura?
Siamo così presi dalla discussione che quasi non ci accorgiamo che mancano pochi minuti al fischio d’inizio.
La distanza ravvicinata da Cava garantisce una discreta presenza di tifosi metelliani sugli spalti, pronti a sostenere la squadra. Dopo una fase iniziale di studio, l’Atletico Nuceria passa in vantaggio al 12’, complice una sfortunata autorete di Virno. I padroni di casa prendono fiducia, tengono bene il campo e costruiscono altre due buone occasioni, sulle quali il nostro portiere Mario Senatore si oppone con interventi di grande spessore.
Senatore, però, non può nulla al 38’, quando il numero 9 nocerino, dopo aver superato un nostro difensore, lascia partire un diagonale potente dall’interno dell’area: palla in rete e 2-0.
È una giornata complicata per i metelliani — oggi in completino blu — che faticano a trovare varchi contro una difesa di casa ben organizzata e compatta. Bisogna attendere il 42’ per registrare il primo tiro nello specchio del Cava United: punizione di Cristian Scermino dalla trequarti, conclusione centrale e blocco dell’estremo difensore nocerino. Prima dell’intervallo, ancora Senatore si supera con un’altra parata decisiva, evitando che il passivo diventi più pesante.
L’intervallo diventa il momento giusto per “smaltire” un po’ di dispiacere: due passaggi ai piedi degli spalti e qualche parola scambiata tra chi vive la partita con la stessa intensità, in campo e fuori.
Nella ripresa il Cava United prova ad alzare i giri, con un obiettivo chiaro: ridurre lo svantaggio e riaprire l’incontro. Eppure, paradossalmente, è ancora Senatore a dover indossare i panni del protagonista: l’ennesimo intervento di qualità evita il possibile terzo gol dei rossoneri, che continuano a rendersi pericolosi in ripartenza.
Al 17’ i metelliani vanno vicinissimi al gol: Pietro Bisogno trova una conclusione che scheggia l’incrocio dei pali, negando alla Doce l’urlo che avrebbe potuto cambiare l’inerzia emotiva della gara. È probabilmente l’episodio più significativo del secondo tempo. Da quel momento il Cava United si sbilancia alla ricerca della rete, ma concede campo alle transizioni dell’Atletico Nuceria, che prova più volte ad ampliare il divario. E anche qui Senatore risponde presente, opponendosi con personalità e strappando applausi sugli spalti, anche da parte del pubblico di casa.
Il match si chiude sul 2-0 e il dispiacere è evidente sui volti dei ragazzi. Dopo una serie di risultati utili, una giornata storta può capitare. Adesso, però, il focus deve spostarsi subito sul lavoro: analizzare i fattori che hanno portato alla sconfitta, recuperare energie e soprattutto fare gruppo. Restano sei partite di campionato, indispensabili per centrare l’obiettivo salvezza prima possibile.
