Napoli, al prossimo coro razzista la squadra si fermerà ed uscirà dal campo

Napoli, al prossimo coro razzista la squadra si fermerà ed uscirà dal campo

© “KOULIBALY” – FOTO MOSCA

Ancora una volta episodi di odio e di razzismo fanno capolino negli stadi italiani. Non sono passati inosservati, infatti, gli insulti e le offese al termine di Fiorentina-Napoli, al Franchi di Firenze, ai danni di Osimhen, Anguissa e soprattutto Kalidou Koulibaly. La Figc ha aperto un’indagine e tutto il mondo del calcio ha mostrato solidarietà e vicinanza alla squadra partenopea.

Come riportato dal Corriere dello Sport, in queste ore la Digos di Firenze è a lavoro per individuare i responsabili: “Sotto la lente ci sarebbe la posizione di un giovane di 20-25 anni, ma serve il riscontro video. Al vaglio ci sono le riprese delle telecamere di sorveglianza dello stadio. Si starebbe confrontando il materiale degli occhi elettronici puntati sugli spalti con quelli direzionati sui tornelli di uscita”.

Intanto, il Napoli, a tutela dei propri calciatori, sarebbe pronto ad una mossa estrema nel caso dovesse capitare di nuovo a partita in corso. Il club, infatti, ha deciso di dire basta e non esclude di fermarsi in blocco e non giocare. A rivelare le intenzioni della società partenopea è il quotidiano Repubblica: “Anni fa il progetto di fermare le partite si concluse in uno scaricabarile: dagli arbitri ai delegati della Lega, fino agli ispettori del Viminale. Il Napoli, adesso, pensa a un gesto estremo: al prossimo coro razzista la squadra potrebbe fermarsi. E uscire in blocco dal campo. Un segnale fortissimo per un mondo che al razzismo pensa a giorni alterni, e che quando l’Europa s’inginocchiava a Wembley ha preferito girarsi dall’altra parte”.

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