Squadra prima, stadio vuoto

Stadio Maradona

© “STADIO MARADONA” – FOTO MOSCA

Il Napoli spiega le ali e vola. Pensi che si faccia festa tutti i giorni, dove la gente si nutre di mare, sole, mandolino, ma soprattutto di calcio. Nel primo anno senza Diego, scendono le lacrime, riaffiorano i ricordi di un campione che fu, e che ora non c’è più.

Eppure, qualcosa è successo. Il Napoli fa 9 vittorie su 10 e lo stadio Maradona è vuoto. Una sorta di anacronismo filosofico, dove la prima del Napoli targata De Laurentis, in serie C, vedeva 30 mila spettatori, saltanti e festosi, ed oggi no.

Le solite storie non reggono. Lo stadio fatiscente è stato rimodellato grazie, alle Universiade, i bagni sono puliti e i parcheggi, beh, quelli non ci sono mai stati per la distribuzione urbanistica di tutta Fuorigrotta.

I vecchi rancori con De Laurentiis tornano a scricchiolare, in quanto, è da sempre il nemico giurato di una certa parte della tifoseria. Pur vero che il Napoli è una squadra in salute, col bilancio positivo, mai in debito, mai in affanno da un punto di vista finanziario. Anzi, cresce. Passa da sponsor regionali a quelli internazionali, il tutto condito da un biennio targato Covid.  

In molti gli danno del Pappone, del disammorato. Voleva uno stadio da 30 mila tifosi a prezzi folli, fu accusato di oltraggio al sacro cuore della città e di Partenope.

Certo, le regole Covid danno accesso solo ad una parte dei tifosi, muniti di Greenpass o tampone entro le 48 ore precedenti. Il tifo organizzato è in polemica aperta con queste regole. Bisogna capire che non sono fatte a discapito dei tifosi, ma per il bene pubblico e la sicurezza di chi entra ed esce dallo stadio

Aspettando l’apertura del 100% dello stadio, ci si chiede se questo Napoli, meriti questo pubblico. Un tempo ci si vantava della “napoletanità”. Erano tempi in cui Maradona veniva pagato in dollari, c’era Troisi, Pino Daniele ed Edoardo. Tempi in cui Napoli era solida con Pentapartito e il Banco di Napoli. Oggi è rimasto il ricordo di tutto ciò. Un ricordo nostalgico di quella napoletanità che esprimeva tutto l’entusiasmo, il suo folclore, nel tifo per il Napoli.

A sostegno della causa è sceso in campo il sindaco Manfredi. In un vertice tra il primo cittadino e il presidente, si è messo al centro l’importanza dei tifosi allo stadio. Il tema è chiaro, ma allo stesso tempo complesso. Bisogna instaurare un tavolo congiunto che veda tutte le parti coinvolte impegnate nel recuperare sia la struttura, che lo spirito di una napoletanità che vuole disperatamente riemergere.

Articolo scritto per la rubrica “Le vostre voci” di Sport del Sud da Antonio Terracciano.

Leave a Reply

Your email address will not be published.