Bergamo si arrende al ruggito do’ lione

Bergamo si arrende al ruggito do’ lione

© “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

Il primo quarto della partita è stato certamente il più duro della stagione azzurra. Al 22esimo minuto, l’Atalanta aveva il controllo totale della gara, andando al tiro ben 8 volte. Di contro, il Napoli non ha mai impensierito la difesa di casa.

Ecco che allora, dopo lo schiaffo subìto al gol di Lookman, il Napoli esce dai cespugli ed inizia ad incutere timore. Al primo ruggito do’ lione, Victor Osimhen, i bergamaschi nascondono la coda tra le gambe. In poco tempo, gli azzurri concretizzano al meglio tutte le occasioni create. Quattro tiri nei 20 minuti finali del primo tempo, sì, ma di questi tre in porta e due che hanno portato al gol. L’Atalanta, sui 10 tiri totali della prima parte di gioco, ha cercato Meret solo un paio di volte.

Il possesso palla sorride agli azzurri, col 62% nel primo tempo e il 55% nel secondo. Il gioco nerazzurro è improntato, guarda caso, sulla pressione ai difensori e sulla gabbia intorno a Lobotka. Spalletti cede le chiavi della mediana ad Anguissa, senza troppi fronzoli. Sul gol di Elmas, il protagonista è sempre e solo Osimhen: lotta e sgomita contro Demiral, vince, e serve l’assist al bacio.

Nell’altra parte del campo, la scena viene rubata da Meret. Il portierone azzurro, sempre e comunque bistrattato, salva la rete in due occasioni: prima su Hojlund e poi su Maehle.

Il Napoli vola in cima alla classifica, sempre più in alto, staccando di 8 punti l’Atalanta seconda. Per solo 4 minuti, i nerazzurri si sono avvicinati al primo posto grazie al gol dell’ex Leicester. ‘O lione, però, ha dettato la sentenza.

Leave a Reply

Your email address will not be published.