Scivolone in casa del Cava United
I bianco-blu di Cava cadono 2-1 contro il Lavorate, ma vince il ricordo per Giuseppe.
Credit Photo profile facebook Cava UnitedA volte il calcio si ferma. Non per davvero, la palla continua a rotolare, i contrasti si fanno sentire, le reti si gonfiano ma, per un istante, tutto il resto perde importanza.
È accaduto oggi al “Ravaschieri” di Roccapiemonte, dove il Cava United quest’anno disputa le sue partite casalinghe, quando, prima del fischio d’inizio, il Cava United ed il Lavorate si sono stretti in un unico abbraccio per ricordare Giuseppe Marchese, giovane calciatore del Lavorate scomparso poche settimane fa in un tragico incidente stradale.
Una targa commemorativa consegnata con semplicità e rispetto allo zio del ragazzo ha suggellato un momento di profonda umanità, di quelli che ricordano che dietro ogni maglia ci sono volti, sogni e vite vere.
Poi è arrivato il calcio, quello giocato, ma non prima di un altro toccante tributo: al 22° minuto, quando le lancette hanno segnato il numero di maglia che fu di Giuseppe, dagli spalti dei tifosi cavesi è stato issato uno striscione con un saluto a Giuseppe, bagnato dalla pioggia, che ha sventolato tra gli applausi dei presenti e delle due panchine.
In effetti, la pioggia battente è stata la vera protagonista del primo tempo, rendendo il campo pesante ed inzuppando il buon numero di persone presenti, che hanno fatto sentire la loro voce, incitando i propri ragazzi. Eccezion fatta per il buon tiro all’11° minuto del cavese Evaristo, che costringe il portiere avversario a stendersi a terra per evitare il gol, le poche occasioni create da ambo le parti hanno fatto sì che il primo tempo terminasse sul classico risultato ad occhiali.
Insieme alle due squadre, anche la pioggia abbandona il campo di calcio, consentendo ai ragazzi della Doce di godersi il proprio immancabile rituale domenicale con i tarallucci e vino.
Sulla falsariga di quanto osservato nei primi 45 minuti, anche il secondo tempo si apre con un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Il primo quarto d’ora dà l’impressione che si tratti di quella classica partita “da zero a zero”. Peccato che il Lavorate, meglio organizzato in campo e con maggior aggressività, non sia dello stesso parere e cominci a prendere gradualmente terreno.
Dagli spalti si percepisce la difficoltà dei ragazzi di mister Altobello e si alza forte l’incitamento, quasi a voler scendere in campo per dare una mano ai propri beniamini.
Al 60° minuto il Lavorate costringe il portiere di casa Gigantino a fare uso dei propri riflessi migliori per respingere sulla linea di porta un tiro ravvicinato. Nove minuti più tardi, però, una disattenzione difensiva del Cava United permette al Lavorate di battere a rete dall’interno dell’area piccola, portandosi così in vantaggio. Il raddoppio, giunto, al 77° minuto chiude, di fatto, la partita ed apre il pianto del piccolo tifoso Daniel.
Proprio allo scadere, Carmine Ferrara segna il suo primo gol col Cava United, rendendo così meno pesante il passivo e fissando il risultato finale sull’1-2.
È una sconfitta che fa male e, in settimana, la squadra dovrà analizzarne e comprenderne le cause per ripartire subito già dalla prossima partita.
