Napoli, il legale Grassani: “Stiamo studiando una soluzione per la Coppa d’Africa”

Napoli, il legale Grassani: “Stiamo studiando una soluzione per la Coppa d’Africa”

Il legale del Napoli Mattia Grassani ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli sugli episodi di razzismo che si sono verificati allo stadio Franchi di Firenze e sulla partenza per la Coppa d’Africa di vari elementi della squadra di Luciano Spalletti, tra cui Osimhen, Koulibaly, Anguissa e Ounas.

Sui cori razzisti rivolti a Koulibaly

Speriamo che non capitino più cori razzisti. La priorità della società è di essere intransigente su questi cori. Ricordo quando a San Siro Koulibaly venne espulso da Mazzoleni per un applauso che rivolse ai tifosi razzisti. Se siamo ancora qui a parlarne è per il fatto che il regolamento attuale consente una mitigazione delle responsabilità, in casi estremi anche una cancellazione della responsabilità della società. E’ vero che le società non possono rispondere degli atteggiamenti dei propri tifosi, ma se i cori sono insistenti ed individuabili qualche cosa nella prevenzione andrebbe fatta.

10mila euro di multa per i cori discriminatori ascoltati a Firenze? La discriminazione, qualunque essa sia, è uno dei mali che affliggono la nostra società. Bisogna intervenire sul codice di giustizia sportiva. Se si arriva a 10mila euro, per un comportamento grave, è imparagonabile al ritardato inizio della gara, motivo per il quale il Napoli ha avuto una multa da 5mila euro.

Sulla Coppa d’Africa

Coppa d’Africa? La società Napoli non sta trascurando alcun tipo di intervento per cercare di dialogare con le organizzazioni internazionali. Il Napoli è una società che ne uscirebbe più che penalizzata. La trasferta del Napoli in Europa League a Leicester è stata mitigata dall’UEFA e dal Regno Unito e da questo punto di vista partiamo e siamo in una situazione di difficoltà sotto il profilo della possibilità di trattenere i giocatori. Il tempo gioca dalla nostra e la società sta percorrendo tutti i passaggi per cercare di arrivare ad una conclusione che tenga conto degli investimenti e dei diritti della società. Si potrebbero accorciare i tempi della Coppa d’Africa. Oppure, concordare con le federazioni una sorta di turn over facendo partire i giocatori a scaglioni. Questo problema non riguarda solo il Napoli, ma tante squadre di diversi campionati europei. Non si sta trascurando nulla, anche se la situazione è di rincorsa e non come in altre circostanze”.

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