Quartieri Spagnoli: ferito il fratello di Fabio Pisacane. Napoli tace
Agguato al fratello di Mister Pisacane. Ai Quartieri Spagnoli si spara e Napoli tace. Qualche post e zero indignazione.
Credit foto by Jānis Beitiņš Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, il cuore pulsante di Napoli è stato teatro di una violenta aggressione. Gianluca Pisacane, 28 anni, è stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco alle gambe mentre si trovava nei pressi dell’attività commerciale di famiglia, il bar “PisaDog”, situato nei Quartieri Spagnoli.
Secondo le ricostruzioni della Squadra Mobile, l’episodio non sarebbe legato a dinamiche di criminalità organizzata, bensì a una banale ma feroce lite scaturita all’interno del locale poche ore prima.
Sembra che Gianluca fosse intervenuto per difendere una dipendente del bar importunata da alcuni clienti o, secondo altre versioni, per una discussione nata da uno “spritz rovesciato”. La situazione è degenerata rapidamente: un gruppo di persone è tornato sul posto intorno alle 4:00 del mattino. Dopo aver aggredito fisicamente anche il padre di Fabio e Gianluca, il 68enne Andrea Pisacane, uno degli assalitori ha estratto una pistola esplodendo i colpi che hanno ferito il giovane alle gambe.
Gianluca è stato prontamente trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove i medici hanno escluso il pericolo di vita. Le ferite, pur serie, non hanno compromesso organi vitali.
Le indagini hanno subito una svolta decisiva pochi giorni dopo: due sospettati sono stati fermati a Pescara. I due presunti aggressori stavano tentando la fuga verso l’Abruzzo quando sono rimasti coinvolti in un incidente stradale causato dal ghiaccio. La Polizia, incrociando le testimonianze e le immagini della videosorveglianza, è riuscita a risalire alla loro identità, confermando che l’agguato era una “spedizione punitiva” pianificata dopo lo scontro al bar.
Le parole di Fabio Pisacane
Fabio Pisacane, da sempre legatissimo alle sue radici napoletane e noto per la sua storia di riscatto (avendo sconfitto la sindrome di Guillain-Barré da ragazzo), ha espresso tutto il suo dolore e lo shock sui social: “È un momento di grande sofferenza per la mia famiglia. Ringrazio tutti per la vicinanza, ma ora chiediamo solo silenzio e giustizia. Mio fratello è un ragazzo onesto che stava solo lavorando.”
Napoli tace
Davvero imbarazzante il silenzio di Napoli e della Napoli che ama il calcio. Nessuna manifestazione, niente di niente. Polemiche su polemiche per un rigore inesistente col Verona e soltanto qualche post per una tragedia sfiorata. Non è più accettabile che nel cuore turistico della città possano avvenire fatti del genere. La redazione di Sport del Sud espirme vicinanza alla famiglia Pisacane.
