Italia, ricordi le ultime “finaline”?

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© MANCINI FINALINE – FOTO MOSCA

Facciamo un salto nel passato. Tra Mondiali, Europei ed altre manifestazioni internazionali. Quante “finaline” abbiamo disputato nella nostra storia?

Possiamo dire, con un pizzico di presunzione, di aver quasi sempre avuto un discreto feeling con le semifinali. Le quali, la maggior parte delle volte, ci hanno aperto le porte della gloria. Ed è proprio per questo che siamo una delle nazionali più titolate al mondo.

Nel calcio però, la gloria e la sconfitta viaggiano più vicino di quanto si possa pensare, a soli novanta minuti di distanza. In un’ora e mezza di gioco sei al bivio tra l’ambita finale e la cosiddetta “finalina”, disputata tra le due sconfitte. Che brutta parola, sconfitta. Una parola che non piace a nessuno, tantomeno a Giampiero Boniperti. La cui più celebre frase rimbomba ancora a Torino, così in tutto il mondo. “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

ESPERIENZE NELLA STORIA

Nel mondiale Argentino del 1978, ricordato più per motivi extracampo in realtà (data la drammatica situazione che stava vivendo l’intero paese sotto la dittatura di Videla), dopo un ottimo inizio contro la squadra ospitante, e con un girone praticamente dominato, ci fermiamo dinanzi alle arance atomiche. La squadra dei fratelli Van De Kerkhof, Johnny Rep e Rob Rensenbrink, con due cannonate da fuori area da parte di Brandts prima, e Haag poi, ci sbarra il tragitto verso la finale. Spedendoci a giocare contro il Brasile, che ci batterà per due a uno.

Basteranno “solo” due anni per ritrovarci nella stessa situazione. Europeo di calcio del 1980, disputato, tra l’altro, in casa. In questa edizione non sbalordiremo più di tanto. Iconica resta ancora la lotteria ai calci di rigore contro la Cecoslovacchia, in cui ci vorranno ben 17 penalty per decretare il vincitore, che purtroppo non fu l’Italia, a causa del rigore sbagliato da Fulvio Collovati. Torneremo a perdere una semifinale Europea nel 1988, ma quella volta tornammo direttamente a casa, dato che l’UEFA, nel 1984, decise di non assegnare più medaglie al di fuori di quella d’oro e d’argento.

Quella più triste e amara resta sicuramente in quel di Bari contro l’Inghilterra. Paradossalmente, però, rispetto alle scorse “finaline” riuscimmo a imporci.

L’ULTIMA FINALINA DISPUTATA…

Correva l’anno 2013, torniamo a batterci per il bronzo dopo ben 23 anni, ma l’ambiente è tutt’altra cosa rispetto alle notti magiche. Non solo, è anche un altro calcio.

Dopo essere riusciti a neutralizzare gli attacchi della Spagna del “siglo de oro”, ci pieghiamo ai rigori. Un tormento ormai per la nostra nazionale, anche se, a dirla tutta, all’ultimo Europeo ci han fatto gioire eccome.

Ci giochiamo il terzo posto contro l’Uruguay di Suárez e Cavani, di nuovo rigori. Di nuovo sconfitta.

…E LA PROSSIMA

A seguito della semifinale di giovedì tra Belgio e Francia, s’è delineato il quadro completo dell’ultimo atto. Disputeranno la finale la Spagna di Luis Henrique e la Francia di Didier Deschamps. Mentre a noi toccherà batterci contro la squadra allenata da Roberto Martìnez, il Belgio, attualmente primo nel Ranking Fifa.

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