San Valentino – Cava United: novanta minuti di pura intensità

Un pareggio che fotografa l’anima di una partita dura e appassionata.

Cava UnitedAzione tra Cava United e San Valentino
Articolo di Pietro Pesce10/12/2025

Ci sono particolari partite che non possono essere raccontate limitandosi a descrivere le azioni di gioco o i tabellini, ma richiedono una narrazione che vada oltre il terreno di gioco e scenda in profondità, fino ad arrivare nell’animo e negli occhi di tutti gli attori in campo.

Solo in questo modo, infatti, è possibile descrivere l’incontro che il Cava United ha disputato sul terreno del San Valentino 1975, dove, per 90 minuti, contrasti durissimi, continui scontri di gioco e “singolar tenzoni” hanno caratterizzato l’andamento della gara.

Il Pre-partita

Prima del fischio d’inizio, doniamo alla dirigenza della squadra ospitante la figurina di Garrincha Edizioni, scritta da Gianni Galleri, dedicata a Pašić, centrocampista jugoslavo che, pur potendo scegliere un futuro all’estero, rimase in una Sarajevo assediata e martoriata dalle forze serbo-bosniache per fondare la “Bubamara”, una scuola calcio dove i bambini di ogni provenienza potessero giocare in un posto sicuro, lontano dai colpi di mortaio. Non è un semplice regalo, perché in Pašić ritroviamo la nostra stessa idea di calcio: uno sport inclusivo e non divisivo, profondamente umano, legato alla propria comunità e capace di andare ben oltre il semplice risultato.

La partita

L’arbitro accompagna le squadre in campo. Le premesse per una partita scintillante ci sono tutte: dopo un inizio di campionato non proprio positivo, la formazione di casa ha cominciato ad inanellare punti, raggiungendo in classifica proprio i ragazzi di Cava. Con entrambe le squadre appaiate ad 11 punti ed una classifica cortissima, dove una vittoria consentirebbe di assaporare il profumo della zona play-off ed una sconfitta, invece, farebbe percepire l’aspro odore di zolfo dell’inferno dei play-out, il primo tempo offre al folto pubblico presente, assiepato in piedi dietro le reti di recinzione del campo, continui capovolgimenti di fronte ed un’altalena di emozioni tra l’urlo strozzato di un gol mancato ed il fiato sospeso per l’incursione avversaria.

È la squadra di casa che, centrando in pieno un palo, registra la migliore occasione da gol nel primo tempo, ma è il Cava United, al 4° minuto della ripresa, a portarsi in vantaggio, grazie al gol messo a segno da Emanuele Ferrara che, raccogliendo un lancio dalla propria retroguardia, riesce ad incunearsi tra le linee della difesa avversaria ed insaccare in porta dopo aver scartato il portiere. 

Rispettando il leitmotiv della gara, il San Valentino non molla e reagisce: dopo solo due minuti il portiere metelliano Gigantino devia in angolo un insidiosissimo tiro calciato dal limite dell’area di rigore, ma nulla può al 16° minuto quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la formazione di casa agguanta il pareggio.

Ma il “singolar tenzone” più epico e romantico dell’intera sfida, degno, per intensità e teatralità, del celebre confronto tra Alfio e compare Turiddu nella Cavalleria rusticana, va in scena al 33°, quando a fronteggiarsi non sono i giocatori in campo, ma i due allenatori sulle panchine. A dire la verità, gli spettatori presenti sul campo non hanno potuto godere a pieno di questo “duello”, dovendosi limitare a osservare i gesti dei protagonisti, senza poter ascoltare le loro voci a causa della distanza. Ben più fortunati, invece, sono stati coloro che hanno seguito la partita dai canali on line, beneficiando della camera e del microfono posti proprio in mezzo alle panchine. 

Da questa privilegiata prospettiva appaiono contemporaneamente sul palcoscenico i due contendenti: da una parte l’allenatore di casa, col suo giubbino rosso, ad accusare la panchina cavese di urlare fin troppo per richiamare l’attenzione dell’arbitro per i falli subìti dai propri attaccanti; dall’altra il mister Matteo Laudato, nel suo completo blu, a ricordare al proprio collega avversario, con un passato da attaccante alle spalle, delle tante lamentele che egli stesso sollevava sui falli che subiva. 

È pura opera lirica: una mimica straordinaria e versi talvolta incomprensibili regalano attimi di intensa tragedia da campi di periferia, tragicamente interrotta dall’intervento dell’arbitro, che espelle i due protagonisti i quali, all’unisono, esclamano che il loro era un semplice confronto. Mai intervento arbitrale fu più inopportuno…

La partita termina, dopo pochi minuti, in parità, tra gli applausi del pubblico e con qualche calciatore che abbandona il campo claudicante. 

Editoria Terrona

Ora l’attenzione è rivolta al prossimo match casalingo contro il Baronissi: partita con alto livello di difficoltà, contro una squadra costruita per vincere il campionato e che è posizionata in piena zona play-off. Con noi sugli spalti ci saranno gli amici dell’Editoria Terrona, con cui condivideremo una tappa del loro “Made in Scampia Box”: sarà un modo per fornire il nostro contributo alla creazione di una nuova libreria, offrendo un’opportunità di lavoro e crescita a giovani del territorio di Scampia. Perché il calcio è della gente!!!

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