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Il Direttore Generale del Napoli Femminile, Nicola Crisano: “Puntiamo a rimanere in Serie A”

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© “NAPOLI FEMMINILE”– FOTO MOSCA

La Serie A è dura, tanto in campo maschile quanto in quello femminile, lo ha scoperto il Napoli l’anno scorso, salvatosi col decimo posto in classifica dopo essere stato a lungo ultimo. È d’obbligo sottolineare che la partenza è stata senza dubbio complicata dall’avversario della prima giornata di questo campionato 2021-22: l’Inter, seria candidata per le prime tre posizioni a fine stagione. Una società ben più strutturata e con giocatrici di livello assoluto. La speranza per i tifosi del Napoli Femminile era che già dal secondo turno il Napoli potesse riscattarsi contro un altro avversario importante, dimostrando competitività in Serie A. Purtroppo così non è stato, 4-1 per la Roma e partenopee ancora a zero, con 7 gol subiti e uno solo realizzato in due giornate.

Abbiamo intervistato Nicola Crisano, Direttore Generale del Napoli Femminile, che ci ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sua visione, e quella del club, sugli obbiettivi per questa stagione e per il prossimo futuro:

Quali sono gli obbiettivi minimi che si è posta la società per questa stagione, dopo essersi salvati dalla retrocessione proprio alla fine del campionato scorso, e aver iniziato il campionato 2021/22 con due sconfitte nette?

Il Napoli è una società che sta crescendo tanto con i sacrifici di un presidente e ventidue soci che ne fanno parte. I nostri obbiettivi sono sempre la permanenza in Serie A, e cercare magari di stupire, sempre focalizzati sul nostro scudetto che è la Serie A. Detto questo, in merito alle due sconfitte iniziali partiamo da un presupposto: una squadra come noi che si deve salvare, ha bisogno di tutte le pedine a disposizione e noi siamo partiti in forte ritardo sulla preparazione.

Siamo stati l’ultima squadra che è partita in ritiro il 29 luglio, le altre hanno iniziato tutte tra il 10 e il 15 luglio. Perciò noi, le prime due partite, tra l’altro con due grandissimi club che investono milioni e milioni di euro, le abbiamo affrontate sicuramente con la massima intensità e professionalità, pur consapevoli di non essere al 100%. Nel girone di ritorno le rincontreremo e sicuramente cercheremo di fare bella figura.

Il nostro campionato è spezzato in due e, come ho detto sempre, dobbiamo confrontarci con realtà importantissime per noi come Empoli, Verona, Sampdoria, Lazio, Pomigliano e noi stessi. Poi c’è una prima fascia in cui ci sono Fiorentina, Inter, Juve, Milan, Inter, Roma e Sassuolo. Pe questo bisogna capire che il Napoli è stato costruito benissimo e la salvezza dell’anno scorso è la continuazione del grande lavoro svolto. Ripeto, abbiamo costruito una squadra per far sì che a fine campionato il nostro scudetto sia la Serie A“.

Cosa ne pensa lei delle osservazioni sollevate dalla C.T. Bertolini che hanno provocato non poco fastidio al presidente Carlino?

Molto semplice, io credo che a una figura come Raffaele Carlino, un imprenditore a livello mondiale, un presidente da 14 anni del Napoli Femminile, che rappresenta la città di Napoli nel femminile, quelle osservazioni abbiano dato molto fastidio, ed io, personalmente, sono d’accordo con il suo pensiero. Forse in quel momento era intenzione del C.T. della Nazionale trasmettere un qualcosa di diverso. Successivamente ha fatto un passo indietro chiedendo scusa e si è chiarita al telefono con il presidente. É una faccenda chiusa.

C’è stato un piccolo errore da parte del C.T. sull’argomento, ma il presidente Carlino che è un figura simpatica, carismatica, positiva, lo conosciamo tutti per il suo modo di essere e per l’amore che investe sulle ragazze, ha subito archiviato e accettato le scuse. Quindi è tutto rientrato. Siamo tutti felici, sia per il C.T. che ha fatto un passo indietro, sia per il presidente che ha accettato le scuse e sono tornati grandi amici“.

Che impatto avrà, secondo lei, il professionismo sul calcio femminile a partire dalla stagione 2022/23, e quali miglioramenti e criticità si aspetta?

Sinceramente credo che stiamo viaggiando già con il professionismo per quello che riguarda la nostra organizzazione e quella di tutte le squadre di Serie A. La parola professionismo può diventare un problema solo per i piccoli club come noi, come il Pomigliano, come chi non ha il maschile alle spalle. Sinceramente dovremo prepararci ad affrontarla in un certo modo noi piccoli club.

I grandi club già viaggiano con il professionismo, noi ci stiamo adeguando. Da un paio di anni in Serie A abbiamo adottato il protocollo in uso nella Serie A maschile, perciò, in tutto quello che facciamo, ragioniamo già da professionisti. Non c’è niente di dilettante nella Serie A femminile. Detto questo, per come è strutturata la società faremo di tutto per rimanere in Serie A e abbiamo le idee chiare su come cercare di farlo. Ribadisco, è il nostro scudetto, ci faremo trovare pronti con il professionismo”.

Crede che potrà continuare a essere un modello societario vincente l’azionariato diffuso anche con il passaggio al professionismo? Crede che potrà espandersi su un modello “stile Barcellona”? E poi una battuta sulla partita di domenica con la Fiorentina se vuole.

“L’azionariato diffuso è un’idea su cui il presidente Carlino e il Dottor Tripodi, il nostro amministratore delegato, hanno puntato da sempre, un po’ in “stile Barcellona”. Gli faccio i complimenti perché è stata una cosa molto bella e molto coinvolgente da sviluppare. Sono pienamente d’accordo con l’idea che hanno partorito.

Per quanto riguarda la gara con la Fiorentina per noi sarà sicuramente una partita difficile. La Fiorentina è una grande squadra ed è allenata da un’ottima allenatrice. Noi cercheremo di dar loro fastidio, consapevoli che la viola è stata costruita per entrare tra le prime quattro della serie A. Anche se in questo momento hanno qualche problemino, sicuramente domani vedremo una bellissima partita. Per noi è inutile trovare scuse, siamo un po’ in difficoltà numerica, abbiamo qualche ragazza fuori, ma chiunque scenderà in campo cercherà di fare una grande partita e portare la prima vittoria a Napoli. Speriamo, ma siamo consapevoli che incontriamo una grandissima squadra”.

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