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Napoli Femminile, Carlino: “Ho provato a coinvolgere De Laurentiis senza successo”

Napoli femminile

Raffaele Carlino, presidente del Napoli Femminile, ha rilasciato ieri sera alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo su alcuni temi attuali in casa azzurra.

Le dichiarazioni del presidente Carlino

“Dispiace che una tra noi e il Pomigliano andrà in B, ma vediamo l’aspetto positivo, ovvero che una resterà in A. Sabato ci giocheremo una stagione intera, chi tra noi e Pomigliano resterà in Serie A sarà l’unica a non avere il maschile alle spalle. In serie A solo Atalanta e Napoli non hanno squadre femminili”.

Sulla collaborazione con De Laurentiis

“Collaborazione con De Laurentiis? Avremmo il settore giovanile più forte d’Europa. Sarebbe una vera cantera con giocatrici importanti da dare alla prima squadra. Ci ho provato più volte con i figli ma a loro probabilmente il femminile non interessa, non piace, saranno troppo impegnati con prima squadra o con il Bari. Poi è una passione, se non ti piace il calcio femminile perché obbligarti a farlo. Sarei l’uomo più felice al mondo nel fare una collaborazione del genere. Anche per la città sarebbe bello. Dato che ogni volta si rinfaccia che De Laurentiis ha salvato il Napoli dal fallimento (ed è vero), va detto che i napoletani hanno pagato dazio per il fallimento”.

Riguardo lo scudetto

“Nel calcio europeo stanno entrando grossi gruppi finanziari, tra poco De Laurentiis si troverà ad essere tra i pochi presidenti senza questi fondi tipo americani, cinesi, arabi. Diventa poco competitivo, anche se sta facendo benissimo. Però noi napoletani non vediamo lo scudetto tra un po’. Chapeau per la Champions, ma tanti giovani non lo hanno mai visto. Ci vorrebbe un Ferlaino come presidente tifoso e un De Laurentiis come presidente amministrativo. L’unione tra i due sarebbe eccezionale. Scudetto? Per me la squadra più forte a livello di organico oggi è l’Inter e credo possa vincere ancora oggi. In panchina il Napoli ha ancora Ghoulam, Malcuit, Petagna. Si stava facendo un miracolo. Invece di vedere i demeriti, andrebbero evidenziati i meriti di Spalletti. La squadra era costruita per tornare in Champions e ce l’ha fatta. Poi c’è il rammarico per i punti persi con Spezia ed Empoli, ma non abbiamo considerato gli scontri diretti perché il Napoli non ha vinto con Inter, Milan, Roma e Fiorentina nel girone di ritorno”.

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