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De Laurentiis vuole dinamizzare il Napoli: Ndombele è il nome perfetto

De Laurentiis vuole dinamizzare il Napoli: Ndombele è il nome perfetto

Prendiamo un calciatore in cerca di riscatto, intenzionato a disputare il suo primo Mondiale, disposto – quindi – a rinunciare ad una cospicua parte di stipendio e, infine, ad un club in cerca di un centrocampista tecnico, dinamico e d’esperienza. Risultato? Il Napoli è sulle orme di Tanguy Ndombele. Il francese, in forza al Tottenham, non ha convinto Antonio Conte che, addirittura, a gennaio ha deciso di metterlo fuori rosa: “Penso sia un centrocampista”, dice Sir Antonio, per niente convinto delle potenzialità del calciatore. Eppure, al Tottenham Ndomebele ci è arrivato per la modica cifra di 65 milioni di euro.

Gli Spurs proveranno a recuperare parte dei soldi investiti, ma sarà dura recuperare l’intera cifra. Stuzzicate dalla situazione, parecchie squadre si sono catapultate alla porta del club londinese, tra cui Juventus, Roma e Napoli. la Juventus sembra completa, la Roma con l’arrivo di Georgino Wijnaldum difficilmente sonderà anche questa pista e, quanto al Napoli, l’emergenza nel reparto – soprattutto qualora dovesse partire Fabian – lo rende tra le più convinte a voler continuare a percorrere la pista verso il francese. Lo stipendio, di circa 12, 5 milioni di euro annuali, potrebbe rivelarsi un problema, ma pur di cederlo il Tottenham potrebbe accettare di dividere uno stipendio che di per sé sarebbe destinato ad essere se non totalmente dimezzato, quasi. Per giunta, il team di De Laurentiis vorrebbe piazzare un colpo in stile Anguissa, rendendo la cifra da sborsare meno gravosa sulle finanze del Napoli. 

Non ha mai fatto della continuità il suo marchio di fabbrica, addirittura la sua carriera otto anni fa sembrava già essere ai titoli di coda: il Guingamp non volle rinnovargli il contratto e la difficoltà nel mantenere un peso forma ed uno stile di vita congruo a quello di un calciatore professionista non lo aiutavano di certo. Gli diede fiducia l’Amiens, appena retrocesso in terza divisione francese, e dopo le prime difficoltà, come una fenice, rinasce dalle proprie ceneri. Dalla terza divisione all’interesse del Lione, con il quale giocherà un ottavo di finale contro il Barcellona, e poi la Premier League. Un salto quantico a cui però non ha corrisposto un innalzamento di qualità anche nel gioco e nell’atteggiamento. 

Ma allora, cosa rende speciale Ndombele? E perché il Napoli è fortemente interessato a lui? Il centrocampista del Tottenham è un eccellente portatore di palla, molto resistente alla pressione avversaria. Inoltre, ha sviluppato un’elevata intelligenza tattica: usa, sfrutta il corpo dell’avversario, anticipa i movimenti dell’avversario e prima di ricevere palla ha già in mente la sua prossima giocata. Fantasioso e creativo, il suo bagaglio tecnico è molto ricco: finte, doppi passo, colpi di tacco, finissime giocate con l’esterno. Gioca stretto, gioca lungo, funge da catalizzatore nei momenti in cui è necessario esserlo. Ama il dribbling e l’impostazione, lo si trova davanti l’area di rigore per servire assist geniali ma anche nella sua metà campo a cercare spazi. Cerca e trova quello che potremmo definire “killer pass”: salta il banco o la prestazione

Ricevuta palla, il francese prevede il movimento dell’avversario e, con una finta, si libera della pressione mandando in porta Son, invitato con un grande assist davanti al portiere avversario.

E, al Napoli serve questo tipo di calciatore? Generalmente, giocatori molto tecnici, per di più in cerca di riscatto e determinati a disputare competizioni di alto livello internazionale, non possono che tornare utili. Quanto alla fattispecie concreta, il francese è un ottima pedina in uno scacchiere che risponde al 4-2-3-1 quanto al provatissimo 4-3-3. In questa seconda ipotesi, ricoprirebbe il ruolo di mezz’ala, e la sua capacità d’inserimento non può non essere un plus, soprattutto considerando che nella batteria attuale di centrocampisti del Napoli manca quest’attitudine.

Nel video, oltre un gol degno d’autore, si nota la propensione del calciatore al gol: come sopra spiegato, la dote d’inserimento appartiene senza dubbio a Ndombele.

Quest’ultima, unita a tecnica ed intelligenza tattica, lo rendono un ottimo rinforzo in un ipotetico centrocampo a tre. Quanto al modulo prevalentemente utilizzato nella scorsa stagione, il calciatore del Tottenham è in grado sia di agire dietro la punta, sia insieme ad un altro mediano avanti la difesa. Sarà, ovviamente, Spalletti a trovargli la più adeguata sistemazione nella zona nevralgica del campo.

Tra l’altro, il centrocampista francese potrebbe invertire la tendenza degli ultimi connazionali che hanno vestito la maglia azzurra ad essere poco (pochissimo) decisivi, tra cui Bakayoko, Reveillere e Malcuit. De Laurentiis sta intensificando i contatti, ed è prevista una forte accelerata. Forse è prematuro dire “le jeux sont faits“, ma non è mai troppo presto per sognare.

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