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Nicola conta i superstiti a centrocampo

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© “COULIBALY” – FOTO MOSCA

L’edizione odierna del Corriere dello Sport evidenzia come Davide Nicola si ritrovi in piena emergenza a centrocampo dopo l’infortunio subito da Maggiore contro il Verona. L’assenza prolungata di Bohinen sta creando non pochi problemi là in mezzo, inoltre, ad aggravare la situazione, l’espulsione rimediata da Radovanivic nel finale di domenica. Segue quanto riportato dal quotidiano sportivo.

Emergenza a centrocampo per Davide NicolaMaggiore, che ieri si è sottoposto ad una risonanza magnetica al Check Up di Salerno dopo l’infortunio riportato nei primi minuti contro il Verona, dovrà fermarsi per un po’ a causa di una lesione al bicipite femorale della coscia destra. I tempi di recupero saranno definiti nei prossimi giorni dopo nuovi accertamenti. Radovanovic, espulso nel burrascoso finale di domenica, se l’è cavata con una giornata di squalifica e 5000 euro di ammenda in quanto era il capitano della squadra. Di colpo, quindi, Nicola perde le due alternative nel ruolo di play a Emil Bohinen, che a sua volta non sembra ancora pronto. Ieri pomeriggio, infatti, il norvegese ha lavorato ancora a parte.

L’ex CSKA, infortunatosi al ginocchio sinistro in Coppa Italia contro il Parma lo scorso 7 agosto, si è ripreso da quel problema, ma avendo caricato sull’altra gamba sta smaltendo un affaticamento al flessore destro. Niente di grave, ma forzare il suo rientro sarebbe un errore. Ed allora se il calciatore continuerà a lavorare ancora a parte per qualche altro giorno prima di rientrare in gruppo, è molto probabile che al massimo possa andare in panchina al Meazza. Dunque, emergenza piena a centrocampo e linea mediana da inventare. Anzi, da comporre con i calciatori che restano: Lassana Coulibaly, Kastanos e Vilhena. In alternativa c’è anche Capezzi. Sarà un centrocampo inedito anche perché Kastanos ha giocato pochissimo fin qui, appena 179’ in campionato. E farlo giocare da play è comunque un rischio in quanto il cipriota, che è più uomo da ultimo passaggio, non assicura grande copertura ai centrali difensivi”.

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