Spalletti: “Diverse difficoltà insieme, dovevamo far girare meglio palla”

Spalletti: “Diverse difficoltà insieme, dovevamo far girare meglio palla”

©️ “SPALLETTI” – FOTO MOSCA

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Napoli-Empoli, persa dagli azzurri con il risultato di 0-1. Di seguito, le sue parole.

Sulla partita: “Noi non siamo stati bravi ad esibire qualità quando c’è stato il momento di andare a incidere su quello che era lo scorrimento della partita, di andare a fare male quando ci sono capitate quelle situazioni dove siamo andati a chiuderli dentro l’area di rigore”, afferma il tecnico. “Abbiamo avuto poca lucidità nelle scelte lì. in questo momento qui molti stringono i denti, in moltissimi, e poi ci vorrebbe l’episodio che ti gira a favore in questi momenti qui e invece ti continua ad andar nella situazione opposta.

C’è la situazione tipo Zielinski che sei costretto a cambiare, che è stato il migliore in campo l’ultima partita. Poi questo fatto qui che noi nelle due tattiche della partita, sia noi che l’Empoli, dovevamo essere più bravi a far girare la palla e a portarla più su un discorso nostro. Non siamo mai riusciti a chiuderli bene, a far sì che perdessero un po’ di riferimenti e quindi abbiamo avuto una partita aperta dove abbiamo dovuto durar fatica ed è chiaro che poi vengono fuori le difficoltà del momento. Perché sei costretto a correre, a spendere molta energia e perdi lucidità come dicevo prima”.

Momento non facile per il Napoli, tra calendario fitto e infortuni: “Qualcuno è costretto a fare gli straordinari, qualcuno lo chiami dentro per esempio come Insigne che ha avuto questo problema, gli chiedi giocare però tutti quei minuti lì non ce li aveva addosso”, afferma Spalletti. “Anche gli stessi calciatori tornati dal covid non hanno una grandissima condizione per cui bisognava essere bravi a far girare palla e far sì che non diventasse una partita dispendiosa. Abbiamo giocato giovedì, abbiamo tutte queste difficoltà insieme, vuoi per infortuni, vuoi per quelli del covid che non si sono allenati per quindici giorni.

La via di uscita era di essere bravi a far girare palla e a metterla sotto un piano tecnico dove qualche ripartenza la subisci, qualche corsa di cento metri tu la devi fare, però poi gran parte della partita tu la gestisci, invece non è stato così. Nel primo tempo abbiamo sofferto, nel secondo tempo forse siamo stati un po’ più bravi, li abbiamo chiusi di più però poi sono mancate le zampate qualitative lì al limite dell’area e dentro l’area di rigore”.

Le condizioni di Elmas dopo la botta alla tibia

Elmas ha preso questa botta sulla tibia, ha una grossa botta. Gli è andato dritto con il tacchetto sulle gambe. Dopo che ha rinviato palla gli è rimasto il piede e l’ha preso proprio nella tibia. Lui ora ha da recuperare questa botta, ci sarà da vedere se farà accertamenti o meno ma a me è sembrato abbastanza fiducioso quando sono andato lì a vedere come stava”, afferma Spalletti.

Su un eventuale rigore: “Non so neanche bene com’è la regola qui. Anche se lo anticipa poi finisce lì perché gli rimane il piede un po’ dritto, ma tenta di levarlo dopo che ha colpito la gamba, mi sembra, per cui non vorrei andare oltre quello che può essere magari l’atteggiamento di squadra e soffermarmi su un episodio”, dichiara l’allenatore.

La prossima gara sarà Milan-Napoli, sulla quale Spalletti si è espresso nella fase conclusiva dell’intervista: “Per noi è una grande opportunità perché puoi rimettere a posto molte cose dopo questa sconfitta qui”, afferma. “E poi finalmente abbiamo una settimana intera a disposizione per fare allenamento, per mettere roba dentro il motore dei calciatori di cui parlavo prima”.

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