La favola di Cliver Huamán, il bambino che sfidò la montagna per amore del calcio

C’è chi guarda il calcio dal divano di casa, chi dagli spalti di uno stadio moderno e poi c’è Cliver. Lui, per vedere la sua passione, ha dovuto scalare una montagna.

Cliver HuamánCliver Huamán
Articolo di Rosario Esposito La Rossa15/12/2025

Cliver Huamán ha 15 anni, è peruviano. Viene da Andahuaylas. E da grande vuol fare il telecronista, il giornalista. C’è la finale della Coppa Libertadores, tra Flamengo e Palmeiras. Al Monumental, in Argentina. Cliver decide di partire, impiega 18 ore per arrivare allo stadio del River. Vuole trasmettere la partita su TikTok. Ma ai tornelli non lo lasciano passare. Stop. Game over. Il viaggio è finito. 

Cliver non si arrende. E così inizia a scalare una collina vicino allo stadio. Supera rocce, sentieri, cespugli, rovi e una volta in cima inizia a trasmettere la partita su TikTok. Inizia la sua telecronaca. 

 

 

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Bum! La diretta viene vista da migliaia di utenti. Si collegano tutti al suo account “Pol Deportes”. La storia mette i brividi e così i brasiliani del Flamengo adottano il giovane peruviano come “narratore del Mengao”, il soprannome dei vincitori della coppa. Iniziano a seguirlo proprio tutti, anche Bizarrap, oltre 19 milioni di followers in Argentina.

Ma il sogno non è finito. La tv peruviana L1Max, decide di farlo debuttare sul piccolo schermo. E così Cliver fa la telecronaca del secondo tempo di Sporting Cristal-Alianza Lima. Ripete più volte: “non ci posso credere, non ci posso credere”. A fine partita, Julio Cesar Uribe, stella del calcio peruviano dona al ragazzo una maglia dello Sporting. Una meravigliosa favola sudamericana, una storia di coraggio, di determinazione, di passione e speranza.