L’ultima volta di Pablito

L'ultima perla di Pablito, di Paolo Rossi con la maglia azzurra. Il ricordo di Vincenzo Paliotto nella sua rubrica dedicata ai rigori che hanno fatto la storia.

PablitoPaolo Rossi con la maglia della nazionale
Articolo di Vincenzo Paliotto16/03/2026

Il 3 aprile del 1985, fu l’ultima volta o quasi di Paolo Rossi. L’ultima volta di un gol di Pablito in nazionale nella prima ed unica volta che l’Italia disputò una partita allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno, quell’impianto che tanta fortuna aveva portato ai bianconeri ascolani, assurti con merito peraltro al ruolo di una delle matricole più incredibili della Serie A. C’era anche tanta nostalgia intorno a quella  squadra di Enzo Bearzot, ancora con i gradi al petto di Campione del Mondo in carica, ma che non si era qualificata per la Coppa Europa del 1984 da giocare in Francia, classificatasi quasi all’ultimo posto in un girone di qualificazione dietro alla Romania, alla Svezia ed alla Cecoslovacchia. Tuttavia, le prodezze di Paolo Rossi erano ancora vive nella mente e negli occhi di tutti.

I gol mundialisti in Argentina nel 1978 ma soprattutto in Spagna nel 1982 godevano ancora di un peso specifico nella storia sportiva, ma anche sociale nel nostro paese. Anche se tra tutte le specialità realizzative quella dagli undici metri non era proprio tra le preferite e tra le peculiari di Paolo Rossi, uno che esibiva soprattutto gol come dire di rapina oppure ad alto coefficiente tecnico. L’opportunismo era indiscutibilmente la sua vocazione preferita. Quel calcio di rigore, invece, a volte gli pareva un esercizio balistico sin troppo facile da eseguire per uno come lui che viveva i 90’ di gioco quasi tutti all’interno dell’area di rigore. Nella finale della Coppa del Mondo del 1982 al Santiago Bernabeu di Madrid avrebbe potuto tirare quel rigore che invece il suo compagno di squadra Antonio Cabrini calciò fuori. Ma il Bell’Antonio era pur sempre il rigorista ufficiale in forza alla nazionale azzurra.

Era, del resto, Paolo Rossi il capocannoniere di quella Coppa del Mondo, ma preferì lasciare comunque quella incombenza a Cabrini. Eppure quel rigore rifilato al 78′ di quella partita, sbloccata in precedenza da Bruno Conti al monumentale Bento, portiere del Benfica e del Portogallo, risveglio ‘ quella speranza che poi ad ogni modo non venne. Un calcio di rigore ha pur sempre una sua storia, una sua dinamica e forse in quel caso una speranza. La speranza che Paolo Rossi, l’uomo che aveva fatto piangere il Brasile, poteva tornare ad essere Pablito.

La carriera delle partite di Paolo Rossi in nazionale si chiuse in una amichevole a Napoli nel 1986 contro la Cina. Era la prima volta che la nazionale azzurra giocava contro la massima selezione calcistica cinese. Pablito quella volta non incise. Partì ugualmente per il Messico, ma non ebbe nessuna possibilità di scendere in campo nella manifestazione iridata del 1986. Paolo Rossi aveva giocato complessivamente per 48 volte in nazionale azzurra con 20 gol all’attivo. Morì prematuramente il 9 dicembre del 2020, rimpianto da tutti.

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