Napoli-Torino 5-3: Mertens e quel goal di “Maradoniana memoria”

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©️ “MERTENS” – FOTO MOSCA

Mancano 24h alla sfida tra Napoli e Torino, valida per l’ottava giornata di Serie A. Gli azzurri, vittoriosi contro la Fiorentina, proveranno a far proseguire la loro serie positiva. I ragazzi di Juric cercano invece il riscatto, dopo la sconfitta nel derby con la Juventus.

C’è un precedente tra le due squadre che tanti tifosi azzurri di certo ricorderanno. Era il 18 dicembre del 2016 e il Napoli di Sarri, alla sua seconda stagione all’ombra del Vesuvio, ospitava i granata al San Paolo. Anche in quel caso, gli ospiti venivano da una sconfitta nel Derby della Mole. L’infortunio di Arkadiusz Milik, avvenuto circa due mesi prima, aveva messo in emergenza il Napoli, che avrebbe dovuto fare a meno della sua punta. Il più indicato per sostituirlo, sulla carta, era Manolo Gabbiadini, ma a sorpresa il tecnico decise di puntare su Dries Mertens, adattato falso nueve. Una scelta che segnò una svolta nella carriera del belga, che divenne protagonista di un Napoli stellare.

7 goal in 7 giorni:

Quel match tra Napoli e Torino terminò con il risultato di 5-3. Gli azzurri passarono in vantaggio al 13′, con Mertens che scaricò in rete sfruttando un cross basso di Callejon. Dopo appena cinque minuti, fu ancora il belga protagonista, guadagnandosi un calcio di rigore e trasformandolo battendo Hart. Arrivò al 22′ la terza rete del numero 14 azzurro, che da pochi passi riuscì a insaccare la sfera, sfruttando la respinta su un primo tentativo di siglare la sua tripletta personale. La quarta rete di “Ciro” arrivò nel secondo tempo: il belga concluse il match con un poker, arrivato dopo la tripletta della giornata precedente contro il Cagliari. L’ultimo giocatore, prima di Mertens, a siglare 7 goal in due giornate consecutive fu Angelillo, nel 1958.

Lo straordinario pallonetto di Mertens che segnò il poker del belga:

Il goal del momentaneo 5-2 degli azzurri, arrivò al minuto 80′. Il numero 14, spostandosi il pallone all’interno dell’area di rigore, fece partire un pallonetto favoloso, da posizione defilata, che nonostante lo spazio ridotto terminò in rete alle spalle di Hart. Il portiere del Torino non fu scavalcato dopo un’uscita, ma mentre era piazzato sul primo palo, il che rese la giocata del belga straordinaria. “Non è vero”, esclamò Riccardo Trevisani in telecronaca, dopo il goal pazzesco. “Chi li faceva qua al San Paolo?” proseguì Adani, riferendosi ovviamente al Pibe de oro. “Di Maradoniana memoria“, fu definita questa perla, una delle tante di Dries Mertens, ad oggi miglior marcatore della storia degli azzurri. Il belga terminò quella stagione con 28 reti, trovando il suo periodo d’oro in quel meraviglioso Napoli, uno dei migliori di sempre.

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