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Iervolino: “Nicola uomo giusto per la Salernitana, merita seconda chance”

Iervolino: “Nicola uomo giusto per la Salernitana, merita seconda chance”

©️ “IERVOLINO” – FOTO MOSCA

Il presidente della Salernitana Danilo Iervolino è intervenuto in conferenza stampa via Zoom per spiegare ai giornalisti i retroscena delle ultime, movimentate, 48 ore in casa granata.

“Ho ritenuto opportuno intervenire in prima persona per evitare inutili sfoghi sui social. Credo che la situazione sia sfuggita di mano prima di giocare la partita con l’Atalanta: è passato il messaggio che ci siano spaccature e divisioni tra l’area tecnica e la dirigenza, ma non è così. Siamo al paradosso se dopo una partita non ci possa essere un confronto all’interno dello spogliatoio. Altro discorso è dire che la squadra ha gambe scariche e non ha la percezione del pericolo. Abbiamo avuto visioni convergenti sin dal primo momento”.

SULLA PARTITA CON L’ATALANTA:
“Noi vorremmo che la Salernitana facesse bel calcio, purtroppo a Bergamo abbiamo perso 8 a 2 ed è una imbarcata fuori dal comune. Non accadeva da oltre 20 anni. Ma capita anche al PSG e al Barcellona, alla Roma. La cosa che realmente ha fatto venire a ognuno di noi l’idea che ci fosse qualcosa di grave era la non volontà di giocare al calcio. Non abbiamo preso un’ammonizione. È stata una disfatta”.

SULL’ESONERO:
“Mi sono sentito in dovere di cambiare, in quel caso puoi fare una sola cosa: rivedere il progetto tecnico, attraverso l’esonero dell’allenatore. Persona che stimo tantissimo, che ha una umanità e una sensibilità fuori dal comune e questo posso garantirvelo. Nel frattempo, a discapito di ciò che è stato scritto, abbiamo trovato altri allenatori. Noi abbiamo progetti ambiziosi come pochi, di allenatori ce ne sono quanti i pini marini e si sono offerti alla Salernitana circa un centinaio di mister da ogni parte del globo. Abbiamo ipotizzato l’identikit, c’erano stati dei colloqui in collaborazione con il direttore sportivo senza l’ansia di dover immediatamente portare qualcuno all’attenzione dei fan. Sarebbe stata una scelta di comodo da dare in pasto alla piazza”

SUL RITORNO DI NICOLA:
“Ieri mi ha chiamato il direttore sportivo e mi ha manifestato la volontà di Nicola di tornare a Salerno. De Sanctis ha speso mille parole positive. Ci ho parlato, si tratta di storie di uomini che hanno costruito la nostra salvezza. Una decisione può essere presa, ritirata. Mi ha detto delle cose importanti: sulla città, su di lui, sui tifosi, sull’affetto per me, sugli errori commessi. Se non perdi una persona non sai mai quanto ti manca e quanto ti mancherà. Mi sarebbe mancato per sempre, le sue parole mi hanno colpito. Ci ho pensato molto e per il bene della Salernitana è giusto che Nicola prosegua la sua esperienza e che abbia un’altra chance con l’impegno di portare avanti una squadra che giammai deve patire un disagio e una mortificazione come quella di domenica pomeriggio”.

SULLA SQUADRA:
Ho parlato con la squadra. Siamo noi a scegliere l’allenatore, altrimenti si capovolge l’ordine naturale delle cose. Però mi faceva piacere sentire le loro riflessioni rispetto a una decisione atipica. Il calcio deve evolversi con delle sensibilità differenti, prendendo scelte teoricamente impopolari. Ho sempre detto che Nicola è l’allenatore giusto per la Salernitana, deve ritrovare equilibrio con la squadra e il manico da leader carismatico. Mi auguro che questo possa avvenire quanto prima”.

SULLA REAZIONE:
“Non dimentichiamo che questo è un gioco. Io presidente, tifoso e azionista non posso essere mortificato. I risultati sono importantissimi, ma vanno letti anche in virtù della comparazione con le altre squadre. Non so quanti punti faremo da qui alla fine, potremmo farne zero noi, zero le altre e ci salviamo lo stesso. Ad oggi abbiamo 9 punti di vantaggio sulla terzultima, ora abbiamo il Napoli che è una delle squadre più forti d’Europa e poi Lecce e Juventus. Dopodiché avremo un calendario ragionevolmente più tranquillo”.

SUL PROGETTO:
“Nicola è stato sfiduciato e poi ha riacquisito la fiducia. Ha chiesto a gran voce di tornare dopo essere stato esonerato, ho avvertito la sua voglia di assumere un impegno e un sentimento maggiore. Mi aspetto tanto da lui come giusto che sia. Mi ha chiesto un atto di fede, coraggio e riconoscenza e io ho detto sì”.

SUGLI OBIETTIVI:
“Dal punto di vista della classifica, stratificherei l’obiettivo in due livelli: la salvezza è quello minimo. Il primo giorno che ho preso la Salernitana ho detto di garantire la costante permanenza in massima serie, cosa che la Salernitana non ha mai avuto. Poi, potremo sopravanzare la classifica valorizzando i giovani e cercando di produrre un buon calcio. Da oggi dobbiamo essere realisti e non stare con la testa per aria. Tornando indietro non so se rifarei certe cose, non sai mai se manifestare prudenza o ambizione per trasmettere fiducia ai calciatori. È chiaro che volevo un gruppo con personalità e convinzione, ora però dobbiamo pensare alla salvezza per dare a Salerno dignità calcistica”.

ANCORA SU NICOLA:
“Fiducia a tempo? Tutto è a tempo, il contratto è a tempo per definizione. Gli ho detto che la squadra è molle nelle gambe, mancano energia e coraggio. Dobbiamo correre di più, vorrei rivedere il gioco aggressivo e di copertura di Nicola. Non vogliamo mai più prendere un’altra imbarcata. Scelta economica? E lo dite a chi ha speso 47 milioni? Non dico sia offensivo, ma quasi. Io tengo alla Salernitana, sto lavorando per rimettere a posto un equilibrio interno per far sviluppare personalità. Vogliamo allenamenti intensi, furore agonistico, attenzione alla fase difensiva trasformando le occasioni di bel gioco in chance offensive che portino al gol. Questo ho chiesto a Nicola”.

SUI TIFOSI:
“Mi dispiace. Spero che leggendo queste parole siano meno disorientati e confusi. Noi abbiamo al nostro interno storie di uomini capaci di fare cose straordinarie. Le grandi cose non vengono dalla polvere di stelle, ma dall’uomo. Chiediamo fiducia ed energia, fare mea culpa porterà a fare a pugni per riavere quello che ci è stato tolto. Il mio è un pensiero lineare, senza retorica o dietrologia. Non ho secondo fini, posso sbagliare ma sono una persona limpida. Nella vita ho fatto tanto, avessi agito con moderazione oggi non saremmo in Serie A“.

SUL NAPOLI:
La mia partita del cuore. C’è chi macina il gioco più bello d’Europa, noi abbiamo voglia di volerci riscattare immediatamente dimostrando di non essere secondi a nessuno. Sono convinto che sarà un grande spettacolo, ce lo godremo in totale sintonia tra tutte le componenti”.

SUL MERCATO:
“Questo è un compito del direttore sportivo che, senza dubbio, ha pensato a qualcosa. Noi abbiamo una squadra forte, da valorizzare. C’è qualche calciatore che non ha fatto lo scatto di personalità. O viene uno forte o è meglio non prendere nessuno. Serve gente che rinforzi immediatamente la rosa, non per fare il gregario. La rosa è già forte così. Avete visto Nicolussi Caviglia e Ochoa? Abbiamo preso due gioielli in due reparti diversi, dobbiamo seguire questa strada ritrovando lo spirito interno e la convinzione che porta poi a fare bene”.

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