fbpx

Il Napoli snobba la Coppa Italia… pazienza!

Il Napoli snobba la Coppa Italia… pazienza!

©️ “LOBOTKA” – FOTO MOSCA

Per la sfida di Coppa Italia, Spalletti propone la stessa formazione che noi, nelle vesti di allenatori, avremmo optato. In porta tocca ancora a Meret, con Sirigu vicino all’addio in maglia azzurra; Jesus e Ostigard affiancati da Olivera e dall’esordiente Bereszynski. In assenza di Demme, le chiavi del centrocampo sono affidate a Gaetano e Ndombele; Simeone comanda l’attacco, supportato da Zerbin, Raspadori ed Elmas, quest’ultimo schierato nuovamente a destra.

Inizio di gara abbastanza sterile da ambo le parti. Al 17esimo arriva il gol del vantaggio grigiorosso: Zerbin, tra tante scelte disponibili, tira, colpendo l’avversario e dando il via al contropiede avversario. Okereke, in zona Bereszynski, crossa un pallone che attraversa tutta l’area di Meret. Pickel, lasciato solo, insacca a due passi.

Ad accendere gli animi è un tiro potentissimo, dalla distanza, di Ndombele. Carnesecchi, d’istinto, mette il braccio e devia la sfera in alto. Nei pressi del portiere c’è però anche Simeone che arriva prima di tutti e, con un colpo di testa, colpisce la traversa. Juan Jesus, anche lui di testa, firma il gol dell’1-1. Bastano poi ulteriori tre minuti, ed il Napoli raddoppia al 36esimo con Simeone: cross di Zerbin, da sinistra, e spizzata di testa del Cholito, che tanto ricorda la rete di Milano contro i rossoneri.

Per il resto della partita ci sono poche cose da annotare: innanzitutto la “poca presenza” di Gaetano al centro del campo. L’ex Cremonese è poco coinvolto nelle manovre di costruzione e tocca pochi, pochissimi palloni. Sarà bocciato poi da Spalletti al minuto 65 con l’ingresso di Lobotka; il neo acquisto del Napoli, Bereszynski, non è al meglio della forma. Il polacco fallisce alcuni passaggi semplici e non riesce in svariati dribbling. E’, poi, disattento sul gol del 2-2 di Afena Gyan al minuto 87. Bene invece Ndombele, che ha recuperato la forma migliore: propositivo e al centro del gioco.

Gli ingressi di Politano, Kim, Lobotka, Anguissa e Zielinski non migliorano il gioco del Napoli. Anzi, paradossalmente lo spengono. L’entrata di Osimhen, di contro, scompiglia la difesa di Ballardini coi suoi stop and go. A nulla servono le sue cavalcate, poiché gli azzurri cadono ai rigori. Come ormai ci ha abituato questa competizione, il Napoli, proprio come altre squadre di grande calibro, snobba la Coppa Italia. Pazienza, ce ne faremo una ragione.

Leave a Reply

Your email address will not be published.