Una pioggia d’amore a Catanzaro”: l’abbraccio della Curva Capraro ai bambini in ospedale
I tifosi del Catanzaro lanciano in campo migliaia di peluche per i bambini dell'ospedale pediatrico della città. Quando il calcio va oltre i soldi, le porte e le vittorie.
La pioggia di peluche dei tifosi del CatanzaroCi sono momenti in cui il calcio smette di essere solo un gioco, i punti in classifica passano in secondo piano e la rivalità si dissolve. È successo tutto a pochi secondi dal fischio d’inizio della sedicesima giornata di Serie B, in un “Nicola Ceravolo” carico di tensione sportiva per la sfida contro l’Avellino.
Proprio mentre le squadre stavano per darsi battaglia, il tempo si è fermato. Dal cuore pulsante della Curva Massimo Capraro non si sono alzati cori di sfida, ma una pioggia silenziosa e colorata. Una miriade di peluche ha invaso l’aria, planando sul terreno di gioco e sulla pista d’atletica. Orsacchiotti, pupazzi e animali di pezza hanno coperto il grigio dell’asfalto e il verde del campo come un abbraccio collettivo: caldo, sincero, profondamente umano.
Non era una semplice coreografia, né un gesto estetico fine a se stesso. Era un messaggio forte, chiaro e struggente, indirizzato a chi sta giocando una partita ben più difficile lontano dagli spalti. Tutti i peluche raccolti, infatti, lasceranno lo stadio per raggiungere le corsie del reparto di Pediatria dell’ospedale cittadino.
Lì, dove il Natale rischia di essere meno luminoso, arriverà l’abbraccio degli Ultras giallorossi. Un gesto pensato per regalare un sorriso e un compagno di giochi ai piccoli pazienti costretti al ricovero durante le festività. In quella pioggia di giocattoli c’era tutto il cuore di una città che, attraverso la sua tifoseria, ha voluto dire ai bambini malati: “Non siete soli, siamo tutti con voi”.
Il Catanzaro ha poi giocato la sua partita, ma la vittoria più bella, quella della solidarietà, era già stata conquistata prima del calcio d’inizio.
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