La Juventus abbaia ma non morde contro un Milan resiliente e indomabile

La Juventus abbaia ma non morde contro un Milan resiliente e indomabile

Termina 1-1 la super sfida di Torino. Un pareggio dal sapore molto diverso per le due squadre. Il Milan esce dall’Allianz Arena rea di non dover temere nessuno e di essere squadra, la Juventus lo deve ancora diventare.

Dominio Juve

I primi 60 minuti della Juventus sono probabilmente i migliori visti negli ultimi due anni, con un gioco corale e totale. Passaggi veloci e movimenti intelligenti di tutti i giocatori a riempire gli spazi vuoti del campo: un piacere vedere scorribande di Bonucci nella meta campo offensiva o veder continuamente gli esterni cambiare fascia senza dare punti di riferimento. La squadra di Max Allegri va ad una velocità superiore, come Morata nell’azione del gol. Una progressione palla al piede di 50 metri con un certo Theo Hernandez (in serata no) che non riusciva a starli dietro, finalizzata con un meraviglioso scavetto. La punta spagnola fa salire la squadra e sbaglia poco o nulla, smistando palloni in continuazione poi giostrati con sapienza da Dybala e Locatelli.

La svolta

Tutto quello che è stato detto in precedenza termina attorno al sessantesimo, con un calo evidente dei tre juventini sopracitati. L’uscita di Morata per far posto a Kean testimonia anche il cambio di registro nella partita. Il Milan dimostra di essere squadra, reggendo l’urto e non perdendo mai il filo del discorso. La Juventus minuto dopo minuto arretra, non aiutato da un centrocampo tecnico, mentre il Milan avanza prendendo il pallino del gioco e trovano alla fine un pareggio meritato con l’ennesimo gol di Rebic, sempre più un fattore. La maturità di Pioli e dei suoi giocatori è devastante, rendendo piccola l’avversaria, testimoniando il gran lavoro del tecnico, capace di trovare un equilibrio anche in una partita in cui entrambe le fasce erano per nulla incisive. Una nota di merito va a Tonali che, partita dopo partita, sta prendendo confidenza e sicurezza dei propri mezzi, dando i tempi alla squadra rossonera.

Il Milan rimane nelle parti alte della classifica e con il morale alle stelle, vista l’ottima reazione avuta dopo la sconfitta di Anfield. La Juventus ha l’amaro in bocca perchè poteva esser la vittoria della svolta, dovrà ripartire dall’ottimo primo tempo.

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