Julio Cesar Falcioni, miracoli ad undici metri
Falcioni: l'unico portiere che parò due rigori a Maradona nella stessa partita. Un evento unico nella storia del calcio raccontato da Vincenzo Paliotto
Falcioni contro MaradonaEra soltanto un amistoso, o meglio una gara amichevole come dicono loro, i sudamericani, nel loro gergo calcistico. Ma è difficile, tuttavia, spiegare ai sudamericani in ogni angolo di quel continente che esistono nell’arco di una stagione anche e non a caso pure le partite amichevoli. In Sud America si gioca prevalentemente per vincere anche quando in palio non c’è nulla da vincere, appunto in quelle che sono considerate le gare amichevoli. E nell’inverno del 1980 il Velez Sarsfield, squadra di più che nobili tradizioni, pertanto ospitava nel suo Estadio Josè Amalfitani in una gara appunto amichevole l’Argentinos Juniors, che stava celebrando l’avvento nel calcio in maniera sempre più convincente e portentoso di Diego Armando Maradona. Dopo gli esordi precoci, el pibe de oro aveva anche vinto il Mondiale Juniores nel 1979 in Giappone, dopo essere stato con tanta amarezza escluso da quello del 1978 dal CT Julio Cesar Menotti, che purtroppo aveva deciso per una strana ed ingiustificata immaturità del giovane Diego a disputare quel Mondiale sui terreni di casa. Quella Coppa del Mondo insanguinata ed afflitta dal regime dei Colonnelli di Videla e degli altri sanguinari.

Julio Cesar Falcioni
Il giovane Diego del regime dei militari e dei desaperecidos non lo sapeva, tuttavia quella Coppa del Mondo mancata rimase un rimpianto abbastanza grande nella vita sportiva e non solo di Maradona. Ad ogni modo, in patria Maradona era un fenomeno autentico ed il suo nome oramai circolava con estrema naturalezza e facilità in tutto il mondo del calcio e di quelli che avevano fantasie pallonare inequivocabili. Quell’amichevole, però, portò pertanto alla ribalta un altro pelusa, che rispondeva al nome di Julio Cesar Falcioni, 24enne estremo difensore che era cresciuto e si era rivelato proprio nel club di Liniers e che aveva una faccia da gringo e che soprattutto mostrava coraggio da vendere, proprio quello che occorre nel migliore dei casi ai portieri. Volto da impavido indio, Falcioni si rese protagonista in quel pomeriggio di un fatto da non dimenticare assolutamente: riuscì infatti a neutralizzare ben due tiri dagli undici metri nella stessa partita di Diego Armando Maradona. Un evento che sarebbe stato unico nella storia del calcio. Molti anni più tardi lo stesso Falcioni avrebbe detto: “Si trattò solamente di un fatto eccezionale. Diego era e rimane il più forte al mondo. Fu soltanto un incidente di percorso”, nutrendo il massimo rispetto per quel grandissimo n.10.
La prodezza di Falcioni, invece, dal suo canto non rimase isolata. Nel 1981 l’estremo difensore si trasferì in Colombia all’America Calì, con cui avrebbe vinto il campionato colombiano per 5 anni consecutivi e purtroppo perdendo anche la finale di Copa Libertadores per tre stagioni consecutive. Una vera maledizione per la squadra di Calì, che avrebbe meritato di alzarla al cielo quella Copa. Ma non fu così. Fu, però, nel 1987 che Falcioni ripetè un exploit analogo questa volta in casa dell’Atletico Nacional Medellìn, gli acerrimi rivali di quelli di Calì. Soprattutto per una questione di cartelli della droga. La squadra di Calì era legata al cartello degli Orejuela, mentre quella di Medellìn a Pablo Escobar, l’uomo che indiscutibilmente teneva in mano le redini della Colombia, anche oltre le questioni del narcotraffico. Era una partita decisiva per l’accesso alla Copa Libertadores del 1988 in chiave colombiana ed anche questa volta l’impavido Falcioni parò due rigori in una sola partita, anche se i nomi dei tiratori non avevano quello di Maradona, ma bens’ di due infaticabili centrocampisti della formazione di Medellin.
Sull’altro versante della narrazione forse il rapporto di Diego Armando Maradona con i tiri dagli 11 metri si stava in qualche modo indebolendo. Nel 1996, quando Diego era tornato al suo Boca Juniors e cioè dopo le aprentesi al Barcellona, al Napoli e persino al Siviglia, aveva fallito ben 5 tiri consecutivi dagli undici metri nel corso del campionato argentino, sbagliando pertanto contro Newell’s Old Boys, Belgrano, Rosario Central, River Plate ed Estudiantes. Un fatto effettivamente insolito e raro.
