Gganbu: il legame tra Insigne e Osimhen

Di Canio sul Napoli

© INSIGNE E OSIMHEN – FOTO MOSCA

“Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio”. Questa frase di Josè Mourinho ha un grande significato. Sviscerandone analiticamente il significato, l’allenatore portoghese vuole intendere che il calcio non è una scienza a sé, bensì è collegato a tante altre branche.

Il calcio, quindi, può essere declinato in vari modi, sotto un punto di vista storico, sotto un punto di vista geopolitico, ma lo si può anche comparare a fenomeni sociali del momento:

Squid Game, la serie più vista della storia di Netflix. La storia di uomini dilaniati da problemi economici che, pur di migliorare le proprie condizioni di vita, sono disposti a tutto, anche a perdere la vita.

In Europa se ne parla in vario modo, c’è a chi piace, chi lo contesta, addirittura chi propone petizioni per la cancellazione, dato il brutto riscontro che sta avendo a carico della fascia giovanile dopo aver visto la serie coreana. Più fenomeno sociale di così…

In una delle puntate, viene sviluppato ed interpretato il significato “Gganbu“. il termine coreano serve per indicare un forte legame che unisce due persone. Un Gganbu è un amico speciale, di cui potersi fidare e con il quale condividere tutto.

Questo rapporto di amicizia, instauratosi in un momento così difficile, seppur lontano dalla cinematografia, ricorda altro, ricorda una vicenda contemporanea che sta trovando la sua estensione, cercando di diventare il più bel capitolo di storia.

Ricorda, per certi versi, Lorenzo Insigne e Victor Osimhen.

In un momento di assoluta difficoltà, tra risultati altalenanti -culminati con la mancata qualificazione in Champions- e il passaggio del testimone da un allenatore a un altro, i due pongono le basi per costruire il proprio rapporto, quello di “Gganbu”.

Si cercano, si guardano, ma sopratutto si trovano. Ciò lo dimostra sia il campo, ma anche un dato statistico, che è lo specchio del prato verde.

Insigne e Osimhen sono gli attaccanti che si sono scambiati più passaggi in questo campionato di Serie A: 34, grazie ai 22 passaggi del capitano azzurro al nigeriano e ai 12 di Osimhen ad Insigne. I due amici, uniti dal legame “Gganbu”, prendono le redini dell’attacco azzurro, rendendolo una vera e propria macchina da guerra.

Il calcio ha sempre regalato grandi amicizie, le quali, spesso, sono state la matrice di tante vittorie e successi. Basti pensare a Pulici e Graziani o a Vialli e Mancini, andando oltreoceano magari Romario e Bebeto o Aguero e Forlàn.

Nel calcio, oltre ai piedi buoni, per poter vincere è sempre servito un pizzico di sale in più, e se questo sale sia proprio questo legame? Potremmo dire di avere la ricetta perfetta per sognare, anche più in grande di quanto pensiamo.

Leave a Reply

Your email address will not be published.