Paganese, follia dei tifosi in autostrada. Ghirelli: “Ora è tempo di agire!”

Paganese, follia dei tifosi in autostrada. Ghirelli: “Ora è tempo di agire!”

©️ “PAGANESE” – FOTO MOSCA

Pomeriggio di terrore sul raccordo Avellino-Salerno, al rientro a Pagani dei tifosi della Paganese, sconfitta ieri per 3-0 sul terreno dell’Avellino.

Una ventina di tifosi della Paganese hanno bloccato il traffico e aggredito gli automobilisti rimasti incolonnati. Alla fine un tifoso irpino è rimasto ferito, per fortuna senza gravi conseguenze per il pestaggio subito, mentre diverse autovetture sono state vandalizzate a colpi di spranghe e bastoni. Secondo una prima ricostruzione degli incidenti, gli ultras azzurro-stellati avrebbero fatto fermare il pulmino su cui viaggiavano proprio al centro della carreggiata. Sono scesi come delle furie e hanno preso di mira le automobili rimaste bloccate, sfondando i vetri e danneggiando la carrozzeria. Un automobilista che ha tentato di protestare è stato strattonato e minacciato e le chiavi della sua macchina sono state prelevate dagli aggressori e gettate nei terreni che costeggiano la strada.

Indagini in corso da parte della Digos della Questura di Avellino, ma intanto sulla vicenda, ai canali ufficiali della Lega Pro, è intervenuto il numero uno della stessa Francesco Ghirelli:

“Ieri sera un gruppo di delinquenti pseudo tifosi lungo la Salerno-Avellino blocca il traffico automobilistico e scatena una violenza assurda, risultato? Riesce a “bucare” la notizia vergognosa anche su La Repubblica che della Serie C non scrive mai. Il risultato di un lavoro dei club con i tratti della amicizia, della solidarietà, del sorriso viene offuscato da una banda formata da quattro delinquenti. Sono certo che le forze dell’ordine pubblico li assicuri per i provvedimenti che meritano alla giustizia. Sappiamo che, comunque, il danno già subito è superiore. Oggi, chiederò ai legali di esaminare la possibilità di costituirci come parte civile e chiedere i danni di reputazione e di immagine che ci hanno creato. Ora, veramente, è il tempo di agire dopo mesi di dolore e assenza dagli stadi”, conclude.

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