E poi succede che…

insigne

© “INSIGNE” – FOTO MOSCA

Se fossi un allenatore e dovessi affrontare il Napoli in campionato, certamente studierei le precedenti partite degli azzurri. Ciò che salterebbe subito all’occhio, nelle sfide contro Cagliari e Barcellona, e che gli uomini di Spalletti vanno in serie difficoltà quando sono pressati. Il motivo? Manca chi riceve e smista. Insomma, manca il regista.

L’allenatore toscano si è intestardito. Pur senza regista, e con Demme in seria difficoltà fisica, si ostina a cercare la ripartenza dal basso. Va bene, fino a quando però non perdi la maggior parte della gestione dei palloni e regali azioni bonus agli avversari. Barcellona docet.

Fotocopia delle ultime due gare sono i primi 20 minuti della sfida contro la Lazio. I biancocelesti pressavano, il Napoli non aveva punti di riferimenti a centrocampo, poiché le posizioni di Fabian e Zielinski erano labili e Demme non riusciva a stare dietro all’azione, e gli uomini di Sarri ne traevano beneficio.

In attacco c’è un velocista come Osimhen. Perché non alternare lanci lunghi a passaggi in difesa quando non vi è il regista?

C’è da dire che negli ultimi 15 minuti del primo tempo, con una Lazio meno aggressiva, il Napoli è riuscito a far girare palla in mediana. Fabian, però, non sembra essere in giornata.

Succede poi che Elmas subentra a Zielinski e si posiziona tra centrocampo e trequarti, il Napoli alza il baricentro ed Insigne trova il primo gol su azione. Forse, il più importante della stagione.

Succede anche che non tutte le avversarie del Napoli hanno la qualità del Barcellona o la fisicità del Cagliari, e quindi, dopo tanta intensità, sono costrette a prender fiato. Così la Lazio di Sarri tira il freno a mano e perde il pallino del gioco. I ruoli della gara si scambiano ed il Napoli ne approfitta.

Succede, infine, che lo stadio esplode, perché Fabian Ruiz colpisce la palla con un tocco da biliardo e scaraventa il Napoli al primo posto in classifica. Spalletti, lo staff e l’intera panchina si fiondano in una corsa forsennata sotto la curva per festeggiare la vittoria ed il primato coi tifosi.

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