L’appello di Joachim Löw nel giorno della strage di Natale
Joachim Löw, ex CT tedesco si schiera al fianco delle ONG che salvano i migranti in mare. Invita a donare fondi dopo la Strage di Natale, in cui hanno perso la vita 116 persone.
Jogi Low, ex Ct della GermaniaMentre l’Europa celebrava le festività, nel Mediterraneo si consumava un’ennesima, silenziosa tragedia. A rompere il muro dell’indifferenza è scesa in campo una delle figure più autorevoli del calcio tedesco: Joachim Löw, l’allenatore campione del mondo nel 2014.
Il messaggio dell’ex CT
In un video diffuso in questi giorni a sostegno di SOS Humanity, ONG tedesca impegnata nel soccorso civile in mare, Löw ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi umanitaria alle porte del continente. Le sue parole suonano come un atto d’accusa verso la distrazione collettiva: “Ogni giorno delle persone rischiano la vita nel Mediterraneo. Famiglie che scappano dalla guerra, dalla violenza e dalla crisi climatica. E noi, qui in Europa, raramente ne sentiamo parlare.”
Löw ha invitato i cittadini a non voltarsi dall’altra parte e a sostenere concretamente chi opera per salvare vite in mare.
La strage della Vigilia: 116 morti
La drammatica attualità delle parole di Löw è stata confermata dalla denuncia arrivata quasi in contemporanea da Sea-Watch Italy. L’organizzazione ha reso noto che proprio durante la notte della Vigilia di Natale si è verificato un devastante naufragio.
Il bilancio è terrificante: 116 migranti hanno perso la vita. Non ci sono stati soccorsi istituzionali tempestivi; a raccontare l’orrore è rimasto un unico sopravvissuto, recuperato in mare da un pescatore tunisino.
L’intervento di una figura sportiva di rilievo come Löw accende un faro su una realtà che, come lui stesso ha sottolineato, spesso non riesce a penetrare la bolla di indifferenza europea, nemmeno di fronte a centinaia di vittime in una sola notte.
