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Spalletti: “Domani partita scomoda. Meret? Errore mio”

Spalletti: “Domani partita scomoda. Meret? Errore mio”

© “SPALLETTI” – FOTO MOSCA

L’allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa dal Konami Training Center di Castel Volturno per presentare Napoli-Sassuolo, sfida valida per la trentacinquesima giornata di Serie A.

Gli azzurri devono riscattarsi dopo la rimonta subita dall’Empoli e la sconfitta casalinga contro la Fiorentina. L’occasione arriva domani, sabato 30 aprile, ore 15 per raggiungere l’obiettivo qualificazione in Champions League e provare a tenersi stretta la terza posizione in classifica.

Di seguito, le parole del tecnico toscano:

“Le certezze di questa settimana sono quelle tracciate dal presidente, ha dimostrato grande sensibilità nel volere riunire tutte le componenti del Napoli calcio per dare forza al corpo unico, è stata la cosa giusta da fare. La sua presenza in allenamento dà sempre degli stimoli ai calciatori essendo il proprietario del Napoli. Durante le cene ha parlato con tutti, si è soffermato al tavolo dei ragazzi, ha voluto personalmente rendersi conto della situazione. Si riparte da un gruppo compatto che vuole raggiungere l’obiettivo Champions”.

Sul suo futuro e sulla stagione

 “Se parlo di futuro il mio è la partita di domani. Sul futuro della mia professione è quello di un altro anno di contratto ed io voglio rimanere a fare l’allenatore del Napoli. Ho firmato un contratto di due anni e mi sento benissimo in questo ruolo. Ripeto però il mio futuro immediato è la partita successiva e le ultime quattro partite di campionato”.

“Io non sono contento dell’ultima partita, e non sono contento dell’atteggiamento della squadra così, anche squadra e società non sono contente. Eravamo stati bravi a creare una chance importante e non siamo stati capace di sfruttarla, quello dispiace a tutti, però se allarghiamo l’intervallo temporale di tutta la stagione ci sto benissimo all’interno di questo campionato poiché siamo ancora in piena lotta per la Champions che era il nostro obiettivo stagionale. Abbiamo fatto un buon lavoro e siamo tranquilli. Mi aspetto che la squadra abbia una reazione corretta per quello che è avvenuto ad Empoli, quei 10 minuti ci sono costati molto, ci sono stati errori tecnici che abbiamo analizzato. Poi escono fuori le solite manfrine di possibili litigi, non è successo niente di tutto ciò, abbiamo solo perso una partita che non dovevamo perdere”.

Riguardo lo scudetto

“Anche io mi sono ingolosito riguardo lo scudetto. La squadra in alcuni momenti ha fatto vedere di giocare un calcio fantastico e sembrava molto matura. Era il momento di spingere sul gas e di rendere partecipativa la squadra sul fatto che si potesse fare. Poi per tanti motivi non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo perso qualche punto per strada che poteva essere portato a casa. Adeguiamoci alla realtà ed accettiamo il risultato non esasperando però la delusione facendo oscurare che siamo in piena lotta per la Champions dalla prima partita. Quello era il nostro obiettivo. Abbiamo messo determinate squadre di livello fuori dal condominio. Parliamo dei fatti nella maniera corretta. La delusione per non essere nella lotta scudetto però c’è e ci dispiace per i tifosi”.

Mertens-Osimhen

“La coppia Mertens-Osimhen la valuto positivamente. Hanno fatto buone giocate, sono giocatori problematici per gli avversari, sono anche io un tifoso di Mertens, ma sono anche allenatore e devo pensare ad un equilibrio di squadra e alcune volte non siamo stati bravi ad essere corti ed equilibrati. Mertens ha altre caratteristiche di un centrocampista e bisogna essere bravi a tenere palla, a non prendere ripartenze. Domani possono rigiocare benissimo, possono farlo sempre, ma domani sarà difficile, loro giocano bene a calcio e il risultato dipende da chi terrà palla. Se la tengono loro, diventa difficilissima, altrimenti il contrario”.

Sul clima desolante al Maradona domani

“La reazione è del tifoso dispiaciuto perché è troppo innamorato di questi colori. Lo vogliamo tradurre in un momento difficile, come viene riportato, ma io spero sempre di trovarmi di fronte ad un tifoso di questo tipo, che reagisce così, io voglio sempre avere la gente che ho intorno per come hanno reagito. Sono reazioni belle, anche se di dispiacere, vogliono bene al Napoli”

Riguardo la sensazione di De Laurentiis sui problemi della condizione fisica

“E’ il discorso di prima, quando sei in fase offensiva e lasci due lì e non gestisci sulla ripartenza, andando per 100 metri all’indietro, quello lì allo spettatore appare un momento di difficoltà della condizione fisica, è sempre una cosa tattica se non hai equilibrio, se perdi palla devi riaggredire subito dove l’hai persa, se sbagli lì con tanti uomini offensivi… e noi vogliamo fare questo, per scelta dall’inizio, lasciando parità numerica dietro perché a me non piace un calcio dietro, in area, ad aspettare gli altri, non sarei credibile, non saprei insegnarlo. Poi è chiaro che ci sono momenti dove siamo al limite dell’area e bisogna difendersi dalla forza degli avversari, ma nelle intenzioni siamo quelli lì e se perdi equilibrio e prendi ripartenze può sembrare ci sia meno condizione, ma i dati non danno differenze sulla normalità”.

Meret

“Come sta Meret? Sta come tutti quelli che commettono un errore, è un errore non solo suo, anche mio chiedendogli di giocare palla con i piedi anche se lui punta a buttarla più via, è una questione di impostazione mentale di cosa realizzare. Il portiere per me è calciatore di movimento, se non lo è diventato già, il portiere deve anche costruire, iniziare l’azione come i difensori, ormai tutte le squadre, e non lo dico io che sono anziano, ma anche i giovani che vengono qui a giocarla o all’estero, ti vengono addosso e fanno uomo contro uomo, non c’è possibilità di iniziarla facile dietro e c’è bisogno del portiere bravo con i piedi, gli allenatori bravi cercano tutti portieri così. Nel migliorare questa qualità c’è anche il poter sbagliare qualche palla, perdere un decimo di secondo ed è un errore come tanti, ma il primo è mio nel sforzarlo, poi anche qualcuno vicino doveva farsi vedere. Formazione? Sono due portieri forti, può giocare lui o l’altro”.

Demme

“Demme sta bene, è convocato e dentro le possibilità di essere scelto, sa fare più cose, è un professionista eccezionale, ragazzo intelligente, ha qualità facili da individuare, rapido nel farla girare, per la sua stazza è anche forte fisicamente ed entra senza timore, ma non gli puoi chiedere poi di prendere i rinvii del portiere ma ci va a saltare, ci mette fisico, qualità, può giocare mediano davanti alla difesa o centrocampista, si adatta a più zone col suo modo di fare, si ritrova anche in altre zone per il suo sacrificio”.

Di Lorenzo

“Di Lorenzo è uno che va nell’extra, nel super-forte, in over sempre, lui trova sempre la soluzione, è un leader anche se taciturno, avercelo è differente di non averlo. Bisogna valutare bene, anche se Zanoli ha fatto il suo, ha fatto vedere di essere forte in prospettiva e di avere molte cose che somigliano a Di Lorenzo ma gli serve un po’ di esperienza. Oggi Di Lorenzo è andato bene, ma essendo molto diretti è una cosa che sceglie lui perché lui deve sentirsi tranquillo e sono convinto di fare la cosa giusta facendo scegliere lui”.

Riguardo la prossima stagione

“Dobbiamo fare un passo per volta, stringerci intorno al nostro obiettivo, prima era tutto, ora è di più ancora, dobbiamo fare questo. Quando eravamo primi era il momento di parlare d’altro, ora è di parlare di questo e sapere che sarà difficile, difficilissima senza un comportamento corretto e tutte le energie vanno buttate lì per qualificarci e montare sul pullman che porta al torneo più bello del mondo. E’ una cosa bella che dobbiamo far vivere ai tifosi”.

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